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Comunicati stampa

 

 

I prestiti personali fanno segnare il record degli ultimi 10 anni. Impennata anche dell’importo medio richiesto (+7,0%) che si attesta a 9.966 Euro, il valore più alto dal 2010 ad oggi.
Le evidenze dell’analisi del patrimonio informativo di EURISC – Il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF.

 


 

Nel mese di maggio il numero di interrogazioni registrate sul Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF relativamente alle richieste di prestiti da parte degli italiani (nell’aggregato di prestiti personali e prestiti finalizzati) ha fatto segnare un brillante +6,9% rispetto al corrispondente mese del 2017.

 

La crescita è frutto della performance positiva sia della componente dei prestiti personali (+9,1%), che fanno segnare il record assoluto quanto a numero di richieste degli ultimi 10 anni, sia dei prestiti finalizzati (+4,8%), che risultano in decisa ripresa dopo una fase di appannamento.

 

Di seguito sono riportate le variazioni percentuali mensili in valori ponderati - ovvero al netto dell’effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi – rilevate sul Sistema di Informazioni Creditizie EURISC gestito da CRIF, che raccoglie i dati relativi ad oltre 85 milioni di posizioni creditizie.

 

Andamento delle richieste di prestiti personali e finalizzati

 

 

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

 

L'IMPORTO MEDIO RICHIESTO

 

Buone notizie per il comparto arrivano anche dall'importo medio richiesto, che nell'aggregato di prestiti personali e finalizzati a maggio fa segnare un valore record, pari a 9.966 Euro (+7,0% rispetto allo stesso mese del 2017, in continua crescita da oltre 3 anni). Si tratta del valore in assoluto più alto dal 2010 ad oggi.

 

 

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

 

Nello specifico, i prestiti finalizzati a maggio hanno segnato la migliore performance dell’intero comparto (+12,1% rispetto allo stesso mese del 2017) facendo registrare un valore di 6.877 Euro, anche in questo caso al top da quando CRIF ha iniziato a fare una rilevazione mensile. Per altro, anche i prestiti personali hanno fatto segnare un incremento dell’importo medio richiesto (+3,4%), che si è attestato a 13.178 Euro.

 

LA DISTRIBUZIONE DELLE RICHIESTE PER FASCE DI IMPORTO

 

Relativamente alla distribuzione delle richieste cumulate di prestiti personali più finalizzati per fascia di importo, la rilevazione di maggio vede uno spostamento verso i valori più elevati: +1,3 punti percentuali per le classi superiori ai 20.000 Euro a discapito delle richieste per importi inferiori ai 5.000 Euro (in calo di -3,0 punti percentuali), benché quest’ultima classe rimanga la classe preferita dagli italiani, con il 42,4% del totale.

 

Classe di importo finanziamento (prestiti finalizzati + personali)

Distribuzione % 2018

Fino a 5.000 €

42,4%

5.001 – 10.000 €

20,6%

10.001 – 20.000 €

24,3%

20.001 – 35.000 €

10,1%

35.001 – 75.000 €

2,4%

Oltre 75.000 €

0,2%

 

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

 

Approfondendo l’analisi per tipologia di finanziamento, il 58,8% delle richieste di prestiti finalizzati si caratterizza per importi al di sotto dei 5.000 Euro, anche se si registra un aumento di 2,7 punti percentuali per i finanziamenti superiori ai 10.000 Euro. Per i prestiti personali, invece, è la classe compresa tra 10.001 e 20.000 Euro ad essere la più richiesta (29,8% del totale, +0,8 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo 2017).

 

LA DISTRIBUZIONE PER CLASSE DI DURATA

 

L’analisi della distribuzione delle richieste di prestiti per durata conferma che anche in questo primo scorcio d’anno i piani di rimborso superiori ai 5 anni sono quelli in cui si concentrano le preferenze degli italiani, con una quota pari al 27,6% del totale (+2,6 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2017). Al contrario, diminuisce ancora il peso della classe di durata inferiore ai 12 mesi, che passa dal 16,0% al 14,3% del totale, confermando il trend negativo delle precedenti rilevazioni.

 

Classe Durata Finanziamento (prestiti finalizzati + personali)

Distribuzione % 2018

0 – 12 mesi

14,3%

13 – 18 mesi

3,0%

19 – 24 mesi

12,7%

25 – 36 mesi

15,9%

37– 48 mesi

11,8%

48 – 60 mesi

14,5%

oltre 60 mesi

27,6%

 

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

 

Per quanto riguarda i prestiti finalizzati, le richieste si sono concentrate nel 24,0% dei casi nella fascia di durata inferiore ai 12 mesi (seppur a fronte di un calo di -2,4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2017), mentre le richieste di prestiti personali si stanno indirizzando sempre di più verso durate superiori ai 5 anni, che arrivano a spiegare il 46,2% del totale (+2,1 punti percentuali).

 

LA DISTRIBUZIONE DELLE RICHIESTE PER FASCE DI ETÀ

 

Osservando, infine, la distribuzione delle interrogazioni in relazione all’età del richiedente, l’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF evidenzia come nei primi 5 mesi dell’anno sia stata la fascia compresa tra i 45 e i 54 anni ad essere quella maggioritaria, con una quota pari al 25,5% del totale, seguita da quella tra i 35 e i 44 anni, con il 23,0%. Nel complesso prosegue lo spostamento verso le classi di età superiori ai 55 anni, che riportano una crescita di +0,9 punti percentuali rispetto all'anno precedente.

 

Classe di Età

(prestiti finalizzati + personali)

Distribuzione

% 2018

18-24 anni

5,0%

25-34 anni

17,2%

35-44 anni

23,0%

45-54 anni

25,5%

55-64 anni

17,2%

65-74 anni

10,3%

Oltre 74 anni

1,8%

 

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Saluti

Michele Lico
Pres. Camera di Commercio di Vibo Valentia

Gilberto Floriani
Dir. Sistema Bibliotecario Vibonese

Rosario Rubino
Pres. Consiglio Ordine Consulenti del Lavoro Vibo Valentia

Nicola Fusca
Pres. Lions Club Vibo Valentia

Coordina

Alessandro De Salvo
Resp VII Circoscrizione Lions Per il Microcredito

Interventi

Giacomo Curigliano
Credit-One S.p.A. - Tutor Ente Nazionale per il Microcredito

Antonella Sacco
Dir. Generale BCC del Vibonese

Antonino Cugliari
Pres. CNA Vibo Valentia

Giovanni Ferrarelli
Dir. Confcommercio Calabria centrale

Antonello Gagliardi
Confindustria Vibo Valentia

Conclude

Pietro Antonio Maccarone
Pres. VII Circoscrizione Lions Distretto 108YA

Siamo veramente felici ed entusiasti di condividere con tutti Voi il grande riconoscimento in occasione del Leadership Forum Awards 2018.

Credit-One S.p.A. si aggiudica il premio come migliore consulenza nel comparto Corporate. Nel 2017 siamo stati validi protagonisti a fianco dei nostri clienti distinguendoci nel fornire le migliori soluzioni finanziarie.

Il Leadership Forum Awards è un evento di rilevanza nazionale, cui ogni anno partecipano i migliori players del settore finanziario e delle reti distributive.

“Ricevere un premio non è semplicemente motivo di vanto.  I premi rappresentano dei distintivi, un modo per mostrare la nostra competenza ed esperienza. Certificano la continuità lavorativa. La crescente voglia di miglioramento. Le persone che ci scelgono si affidano a noi sapendo che esporre un premio è come fare una promessa” – queste le parole l’Amministratore di Credit-One, Giacomo Curigliano -

Le competenze acquisite negli anni ci confermano che gli sforzi profusi vanno nella giusta direzione e ci portano sempre più a consolidare la nostra realtà che sta crescendo in termini di volumi erogati, rete e professionalità.

In termini di volumi nel 2018 la crescita sarà di oltre il 500% con un importante numero di collaboratori in fase di iscrizione.

Gli obiettivi profusi dal nostro management ci porteranno ad affermarci sempre più come una delle reti più performanti nel panorama dell’intermediazione finanziaria, affinando sempre più professionalità e competenze nei vari comparti, Retail e Corporate, mettendo sempre al centro i nostri CreditBroker, i nostri consulenti del credito ed il nostro management team.

Abbiamo chiara la direzione e gli obiettivi, dimostrando sempre di essere un partner affidabile e serio, offrendo valore aggiunto al nostro mercato e guardando al futuro della nostra rete, in un contesto in continua evoluzione e di cambiamenti epocali.

Essendo una realtà giovane, ma dinamica, investiamo risorse per il nostro posizionamento ed il rafforzamento nel contesto in cui operiamo.

Per questo a Credit-One sono stati affiancati importanti progetti nati all’interno del nostro gruppo, AssiOne Broker (intermediazione assicurativa) , RentalZone (noleggio auto), OneCall (call center dedicato) InfinityBox (digitale e comunicazione), OneAccademy (formazione e crescita personale).

Sappiamo di avere un management di altissimo livello che può solo superare gli obiettivi prefissati. Siamo nati per avere successo!

Carissimi Tutti

Questo è il secondo Natale da Amministratore di Credit-One S.p.A. ed è il secondo anno che approfitto del tradizionale messaggio natalizio per condividere con tutti voi alcune riflessioni di carattere generale, e per tracciare un bilancio su quanto fatto e quanto resta da fare per l’avvenire, che giungerà col messaggio di fine anno. 

 

Ho visto sempre il Natale come Festa della Luce. Miliardi di persone in tutto il mondo accendono luci nelle case e nelle strade. Ma pochi sono i fortunati che, riescono ad accendere la vera Luce che è dentro di loro.

È per la mancanza di questa Luce che, nonostante il trascorrere dei millenni, il mondo rimane tuttora immerso nelle più fitte tenebre dell’ignoranza spirituale.

L’umanità è occupata nell’inseguire ricchezze, fama, potere, piaceri.

 

Nel segno della comune appartenenza, i credenti e i non credenti si ritrovano per vivere l’importante festività del Natale.

Una ricorrenza mai identica perché condizionata dalla situazione economica e sociale e dal contesto spesso mutevole e cangiante.

Bisogna quindi chiedersi se è in atto un processo capace di unire, di fortificare la speranza, di provocare uno spirito identitario. 

Il Natale è tempo non di consuntivi, pur importanti, ma di rilancio di ogni azione carica di aspettative per un futuro in cui si continui senza sosta ad animare le vaste progettualità della vita e delle nostre famiglie. 

È certamente l’ora della solidarietà e della responsabilità per essere attori e protagonisti di scelte che possano proficuamente incidere nei rapporti e nelle relazioni sociali.

Allora la gioia di questo tempo sia caratterizzato dallo sforzo collettivo per superare le difficoltà ed il disagio ancora presenti.

E proprio in occasione di queste Feste, per noi Italiani così sentite e che siamo soliti trascorrere in intimità con i nostri cari, una riflessione dedichiamola anche all'importanza che per ogni comunità riveste il comune senso di appartenenza.

Formulo a voi tutti un caloroso augurio di ogni bene.

Buon Natale! 

Giacomo Curigliano

Amm.re Unico

L’assemblea dell’Organismo degli Agenti e dei Mediatori creditizi ha rinnovato l’incarico ai componenti del Comitato di Gestione, Andrea Ciani, Carlo Dorati, Michele Faldella, Vito Torelli e nominato Isabella Fontana su designazione del ministero dell’Economia e delle Finanze.
Dai dati della relazione annuale pubblicata oggi la fotografia di una categoria in crescita: nel 2017 iscritti e collaboratori in aumento, segno + anche per i mandati.


L’Assemblea dell’OAM, l’Organismo degli Agenti e Mediatori creditizi, riunitasi oggi, ha confermato alla presidenza Antonio Catricalà per il prossimo triennio, rinnovando l’incarico agli attuali componenti del Comitato di Gestione, Andrea Ciani, Carlo Dorati, Michele Faldella, Vito Torelli e nominando Isabella Fontana su designazione del ministero dell’Economia e delle Finanze.
Antonio Catricalà, Avvocato cassazionista, è stato magistrato del Consiglio di Stato, presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con funzioni di segretario dello stesso, Viceministro al Ministero dello Sviluppo Economico ed è alla guida dell’Organismo dal 30 giugno 2015.
Il numero degli iscritti all’Organismo, in base ai dati della Relazione annuale pubblicata oggi, è arrivato nel 2017 a 8.303 unità, con un incremento del 2 per cento rispetto all’anno precedente. Trend positivo anche per i rapporti di dipendenza e collaborazione, che passano dai 12.720 del 2016 ai 13.520 di fine 2017, e per il numero di mandati, aumentati del 4,3 per cento. I controlli effettuati nei confronti degli iscritti sono stati oltre 10mila e hanno dato luogo a 550 provvedimenti sanzionatori.
Prosegue la lotta all’abusivismo, in arrivo il bollino di riconoscimento
Nel corso dell’anno l’Organismo ha presentato 42 esposti alle Procure della Repubblica per sospetti casi di esercizio abusivo dell’attività e ha deciso di costituirsi parte civile nei 6
casi di rinvio a giudizio scaturiti da precedenti segnalazioni alla magistratura per rafforzare il contrasto ad attività che ledono gli interessi delle categorie degli iscritti. L’Organismo sta inoltre approfondendo la posizione di 104 soggetti, che avrebbero agito come segnalatori di un’agenzia in attività finanziaria, per verificare la possibilità di presentare esposti alla Procura della Repubblica per esercizio abusivo dell’attività finanziaria.
Proprio a tutela del settore e per aiutare i consumatori a verificare in tempo reale l’iscrizione di Agenti e Mediatori creditizi agli Elenchi, l’Organismo sta mettendo a disposizione degli iscritti, gratuitamente, un prodotto informatico (https://www.organismo-am.it/kit-iscritti). grazie al quale la clientela potrà controllare se il soggetto con il quale stanno entrando in contatto è effettivamente autorizzato a operare: il bollino diventerà infatti automaticamente rosso in caso contrario. Lo strumento consentirà ai consumatori di accedere direttamente alla scheda di sintesi presente negli Elenchi OAM che riporta i dati essenziali degli iscritti. È esclusa la possibilità di ‘truccare le carte’ perché il bollino riproduce esattamente la situazione presente negli Elenchi. La presenza del bollino, se si diffonderà, costituirà un importante contributo a individuare coloro che esercitano la professione di Agente e Mediatore senza averne titolo. Sarà anche più facile rendere il consumatore consapevole che gli operatori abilitati sono solo quelli iscritti agli Elenchi.
In aumento iscritti, collaboratori e mandati
Nel 2017 è aumentato il numero degli iscritti (+2%) che arrivano così a 8.303 unità (6.311 Agenti in attività finanziaria, 1.697 Agenti iscritti nella sezione speciale servizi di pagamento e 295 Mediatori creditizi), grazie soprattutto all’incremento del numero di Agenti di istituti di pagamento. Crescono invece in tutti i settori i rapporti di dipendenza e collaborazione che passano dai 12.720 del 2016 ai 13.520 di fine 2017: +9,6% nella mediazione creditizia, +8,3% nei servizi di pagamento e +3% nelle agenzie in attività finanziaria.
Segno positivo (+4,3%) anche per il numero di mandati pari a 21.454, concentrati sui prodotti di finanziamento che rappresentano il 62% del totale: la cessione del V dello stipendio e della pensione e le delegazioni di pagamento restano il prodotto più presente sul mercato (20%) anche se non si registrano particolari variazioni rispetto al 2016 mentre il credito personale (15%) segna un incremento del 5,4%. In crescita, con quota di mercato invariata, anche i mandati per i mutui, e quelli relativi alle categorie “Acquisto del credito”, “Credito revolving” e “Aperture di credito in conto corrente”, mentre risulta in diminuzione il comparto della “Ristrutturazione dei crediti”. In aumento anche i mandati per i servizi di pagamento.
Effettuati 10.252 controlli e deliberati 550 provvedimenti sanzionatori
Il 2017 ha visto lo svolgimento di 10.252 controlli nei confronti degli iscritti, dai quali sono scaturite 1.006 procedure sanzionatorie: 569 si sono già concluse con l’applicazione di 550 provvedimenti sanzionatori, 19 con provvedimenti di archiviazione.
I fronti sul quali si è concentrata l’attività degli uffici sono stati le verifiche del possesso dei requisiti di onorabilità, il rispetto dell’obbligo di formazione professionale e il pagamento del contributo di iscrizione. Relativamente al requisito di onorabilità i soggetti sottoposti a controlli sono stati 6.256 (persone fisiche iscritte, soggetti con funzioni di amministrazione o direzione e soci che detengono il controllo). Il 91,6% è risultato in possesso di un casellario giudiziale nullo mentre per i soggetti con casellario positivo per sentenza di condanna irrevocabile relativa ai reati previsti dalla normativa di settore sono state avviate 38 procedure di cancellazione (32 nei confronti di persone fisiche e 6 nei confronti di società iscritte negli Elenchi).
La verifica dell’obbligo di formazione professionale ha invece riguardato 1.620 persone fisiche, 312 società, 3.034 collaboratori, il 15% dei quali è risultato avere criticità sulla piena ottemperanza all’obbligo di aggiornamento professionale.
Le procedure sanzionatorie per il mancato pagamento dei contributi sono state 433 di cui 367 concluse con il provvedimento di cancellazione: si tratta del 66% del totale dei provvedimenti sanzionatori decisi dall’OAM, mentre i 15 provvedimenti sanzionatori di sospensione sono stati irrogati, per la maggior parte dei casi, a seguito di verifiche riguardanti il rilascio alla clientela di garanzie (prodotto finanziario «Fidejussioni e garanzie») prive di efficacia; queste ultime, emesse da intermediari finanziari a ciò non abilitati, comportano grave rischio per i beneficiari e un danno significativo per i richiedenti in buona fede.

Il Garante della Privacy si è espresso su alcune questioni riguardanti la gestione delle banche dati "cattivi pagatori" facenti parte del sistema SIC, -"Sitema di informazioni creditizie"-, dove vengono registrati i dati di chi paga in ritardo o non paga affatto le rate di prestiti, finanziamenti, contratti di credito in generale.

Lo ha fatto a seguito di varie istanze ricevute con richieste di chiarimento, nonché di reclami, ricorsi, sentenze (1), in un'ottica garantista per i debitori, entrando nel merito di disposizioni già contenute nel proprio codice deontologico che regola la gestione degli archivi, la Delibera n.8/2004.

Si tratta, lo precisiamo, di regole utili da conoscere per chiunque si avvicini al mondo del credito, con intenzione di ottenere un finanziamento per acquistare un bene o un servizio, un prestito personale, un mutuo. L'iscrizione ad una delle banche dati rischi "cattivi pagatori" (CRIF, EXPEDIAN, CTC, etc ) potrebbe infatti pregiudicare l'ottenimento del credito stesso.

Vediamo in breve le precisazioni:

Preavviso di registrazione
Come già previsto dal codice deontologico il debitore ritardatario nei pagamenti deve essere preavvisato dell'iscrizione negli archivi con un anticipo di 15 giorni rispetto a quando i suoi dati vengono registrati e resi accessibili a chi li consulta.
Il Garante precisa che la segnalazione/iscrizione agli archivi SIC è legittimata dalla dimostrazione dell'effettiva ricezione del preavviso, che deve essere dimostrabile da parte dei segnalatori -banche o finanziarie-.
Il preavviso ha infatti lo scopo di permettere al debitore di adempiere al proprio obbligo PRIMA che la segnalazione sia effettuata, e quindi in questo senso funge da atto recettizio, ovvero atto che produce i suoi effetti solo nel momento in cui raggiunge il destinatario.
Pertanto il preavviso va inviato per raccomandata a/r oppure per telegramma ma anche con posta elettronica certificata (PEC), con onere della prova della ricezione che grava sulla banca-finanziaria segnalatrice.
Il Garante precisa comunque che sono considerati correttamente ricevuti anche i preavvisi che risultino noti al debitore in virtù di suoi comportamenti.

Tempo di conservazione dei dati
Riguardo al tempo di conservazione dei dati pubblicati sugli archivi SIC inerenti i debiti rimasti non pagati (inadempimenti non regolarizzati) -i 3 anni (36 mesi) previsti dal codice deontologico- il Garante rileva la scarsa chiarezza ed incertezza nell'individuazione della data di decorrenza ed anche che negli anni si sono verificate prassi operative diverse tra i vari SIC, il tutto a causa della presenza di riferimenti ad "altre ipotesi" diverse dalla naturale scadenza o cessazione del contratto di finanziamento.
Ebbene, su questo punto il Garante precisa che il termine di conservazione - stante quello "normale" di tre anni calcolato dalla scadenza o cessazione del contratto di finanziamento - non può mai superare per tutte le altre ipotesi (vicende rilevanti in relazione ai pagamenti)- i cinque anni calcolati sempre e comunque dalla data di scadenza del rapporto contrattuale di finanziamento.
Il termine va inoltre dichiarato da parte della banca/finanziaria segnalatrice alla persona interessata.

Informativa personalizzata in ambito privacy
A chi chiede un finanziamento la legge prescrive debba essere consegnata l'informativa sul trattamento dei dati personali ai fini privacy, anche riguardo a quello effettuato nell'ambito del sistema di informazioni creditizie; quest'ultima dev'essere adeguatamente evidenziata e collocata in modo autonomo e unitario in parti o riquadri distinti da quelli relativi ad altre finalità di trattamento.
Su questo punto il Garante evidenzia che sono DIVERSE le fasi di richiesta del credito e quella precedente di preventivo: è SOLO nella prima che va consegnata l'informativa suddetta con raccolta di tutti i dati, mentre nella fase di preventivo le banche/finanziarie devono esclusivamente tener conto delle informazioni rese spontaneamente dal consumatore senza possibilità di accedere ai sistemi informativi SIC. L'accesso agli archivi SIC, in altre parole, può avvenire, previa informativa al debitore, solo nella fase di elaborazione della richiesta effettiva di credito.

Qui la scheda pratica riassuntiva delle regole:
CATTIVI PAGATORI E CENTRALI RISCHI: LE NUOVE REGOLE

(1) Provvedimento n.438 del 26/10/2017 (GU del 29/11/2017) che fa riferimento a diverse pronunce e sentenze tra cui la sentenza della Corte di Cassazione n.14685/2017

Fonte: https://www.aduc.it