- Il finanziamento chirografario è un prestito non garantito da ipoteca o pegno, basato sulla solidità dell'impresa.
- Serve per liquidità, investimenti e circolante, con durata tipicamente da 18 a 60 mesi.
- La banca valuta merito creditizio, bilanci, flussi di cassa e possibili garanzie pubbliche.
- Presentarsi con un dossier completo e una strategia chiara può agevolare la valutazione della richiesta.
Il finanziamento chirografario è un prestito a medio-lungo termine concesso da una banca o da un intermediario finanziario senza richiedere garanzie reali come ipoteche o pegni. La banca si tutela principalmente attraverso l'analisi della capacità di rimborso dell'impresa, il merito creditizio e, in alcuni casi, garanzie pubbliche o personali. È uno strumento diffuso per sostenere la liquidità, gli investimenti e il circolante delle piccole e medie imprese.
Cos'è il finanziamento chirografario
Il termine "chirografario" indica un credito non assistito da garanzia reale. In caso di insolvenza, il creditore chirografario concorre alla ripartizione dell'attivo insieme agli altri creditori non privilegiati. Per questo motivo, la banca valuta con particolare attenzione la solidità patrimoniale e reddituale dell'impresa, la sua storia creditizia e la capacità di generare flussi di cassa stabili.
Questo tipo di finanziamento si distingue da quello ipotecario (garantito da immobili) o da quello assistito da pegno su strumenti finanziari. La durata tipica varia da 18 a 60 mesi, con rate mensili o trimestrali e un tasso di interesse che può essere fisso o variabile, in base alle condizioni di mercato e al profilo del richiedente.
A chi serve e quando richiederlo
Il finanziamento chirografario è adatto a imprese di qualsiasi dimensione, ma è particolarmente indicato per PMI e microimprese che necessitano di:
- Liquidità per far fronte a esigenze temporanee o stagionali.
- Investimenti in macchinari, attrezzature, tecnologia o ampliamenti.
- Circolante per finanziare scorte, crediti commerciali o commesse.
- Ristrutturazione di debiti esistenti, per allungare le scadenze e alleggerire le rate.
È meno indicato per operazioni di finanza straordinaria (come acquisizioni) o per progetti ad alto rischio, dove possono essere più appropriate altre forme di finanziamento.
Come si presenta la domanda in banca
La banca valuta la richiesta attraverso un processo strutturato. Presentarsi con un dossier completo e ben organizzato è fondamentale per ridurre i tempi e agevolare la valutazione della richiesta. Ecco i passaggi chiave:
- Analisi preliminare: definire importo, durata e finalità del finanziamento.
- Preparazione dei documenti: raccogliere bilanci, visure, dichiarazioni fiscali, estratti conto e business plan.
- Colloquio con la banca: presentare la richiesta e discutere le condizioni.
- Istruttoria: la banca verifica merito creditizio, centrali rischi e possibili garanzie.
- Delibera ed erogazione: se approvata, si firma il contratto e si ricevono i fondi.
Documenti tipicamente richiesti
La documentazione può variare in base alla banca e alla forma giuridica. In generale, sono richiesti:
- Visura camerale aggiornata.
- Bilanci degli ultimi 2-3 esercizi (se disponibili).
- Dichiarazioni dei redditi e IVA.
- Estratti conto bancari degli ultimi 6-12 mesi.
- Business plan o relazione sulla finalità del finanziamento.
- Eventuali garanzie pubbliche (es. Fondo di Garanzia PMI).
- Documenti di identità e codice fiscale dei firmatari.
Checklist per presentarsi in banca
| Elemento | Descrizione | Sì/No |
|---|---|---|
| Bilanci e dichiarazioni | Ultimi 2-3 anni, completi di nota integrativa | |
| Estratti conto | Almeno 12 mesi, tutti i rapporti | |
| Business plan | Con proiezioni finanziarie e finalità | |
| Visura camerale | Aggiornata, con cariche e soci | |
| Garanzie pubbliche | Eventuale richiesta Fondo di Garanzia | |
| Documenti personali | Dei firmatari e garanti |
Errori da evitare
Molte richieste vengono respinte o rallentate a causa di errori evitabili. Ecco i più comuni:
- Documentazione incompleta o disordinata: la banca potrebbe sospendere l'istruttoria.
- Importo non giustificato: richiedere più del necessario senza una chiara destinazione d'uso.
- Trascurare le centrali rischi: avere segnalazioni negative può pregiudicare l'esito.
- Non valutare garanzie pubbliche: il Fondo di Garanzia PMI può facilitare l'accesso al credito.
- Presentarsi da soli senza supporto: un consulente esperto può aiutare a strutturare la richiesta.
Come ti affianca Credit-One
Credit-One, mediatore creditizio iscritto all'elenco OAM (numero M384), offre un supporto alle imprese che desiderano accedere a un finanziamento chirografario. Ecco come operiamo:
- Analisi della posizione: esaminiamo bilanci, flussi di cassa e centrali rischi per individuare i punti di forza e le criticità.
- Selezione dei canali bancari e finanziari più adatti: grazie a una rete di partner, individuiamo le soluzioni più coerenti con il profilo dell'impresa.
- Preparazione della documentazione: ti assistiamo nella redazione del business plan e nella raccolta dei documenti richiesti.
- Monitoraggio della pratica sulla piattaforma HumanX: segui l'avanzamento della tua richiesta in tempo reale e ricevi aggiornamenti costanti.
Il nostro obiettivo è aumentare la consapevolezza e ridurre i tempi di istruttoria, senza mai garantire l'esito: la concessione del credito dipende esclusivamente dalla valutazione della banca o dell'intermediario.
Domande frequenti
1. Qual è la differenza tra finanziamento chirografario e ipotecario?
Il finanziamento chirografario non è assistito da garanzie reali, mentre quello ipotecario è garantito da un'ipoteca su un immobile. Il primo si basa sulla solidità dell'impresa, il secondo offre alla banca una maggiore tutela in caso di insolvenza.
2. Quali garanzie posso offrire per un finanziamento chirografario?
Oltre alle garanzie personali (fideiussioni), è possibile richiedere il supporto del Fondo di Garanzia per le PMI o di altri confidi. Queste garanzie pubbliche o mutualistiche possono ridurre il rischio per la banca e agevolare l'accesso al credito.
3. Quanto tempo occorre per ottenere un finanziamento chirografario?
I tempi variano in base alla banca e alla completezza della documentazione. In genere, l'istruttoria richiede alcune settimane. Presentarsi con un dossier ben preparato può ridurre i tempi.
4. Posso ottenere un finanziamento chirografario se la mia impresa è giovane?
Le banche valutano con attenzione la storia creditizia e i bilanci. Per le startup possono essere più adatti strumenti come il microcredito o il venture capital. Il Fondo di Garanzia PMI può facilitare l'accesso.
5. Cosa succede se non riesco a rimborsare il finanziamento?
In caso di mancato rimborso, la banca può avviare azioni legali per il recupero del credito, inclusa la segnalazione nelle centrali rischi. È importante valutare attentamente la capacità di rimborso prima di richiedere un finanziamento.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra finanziamento chirografario e ipotecario?
Il finanziamento chirografario non è assistito da garanzie reali, mentre quello ipotecario è garantito da un'ipoteca su un immobile. Il primo si basa sulla solidità dell'impresa, il secondo offre alla banca una maggiore tutela in caso di insolvenza.
Quali garanzie posso offrire per un finanziamento chirografario?
Oltre alle garanzie personali (fideiussioni), è possibile richiedere il supporto del Fondo di Garanzia per le PMI o di altri confidi. Queste garanzie pubbliche o mutualistiche possono ridurre il rischio per la banca e agevolare l'accesso al credito.
Quanto tempo occorre per ottenere un finanziamento chirografario?
I tempi variano in base alla banca e alla completezza della documentazione. In genere, l'istruttoria richiede alcune settimane. Presentarsi con un dossier ben preparato può ridurre i tempi.
Posso ottenere un finanziamento chirografario se la mia impresa è giovane?
Le banche valutano con attenzione la storia creditizia e i bilanci. Per le startup possono essere più adatti strumenti come il microcredito o il venture capital. Il Fondo di Garanzia PMI può facilitare l'accesso.
Cosa succede se non riesco a rimborsare il finanziamento?
In caso di mancato rimborso, la banca può avviare azioni legali per il recupero del credito, inclusa la segnalazione nelle centrali rischi. È importante valutare attentamente la capacità di rimborso prima di richiedere un finanziamento.
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Credit-One S.p.A. è un mediatore creditizio iscritto all'elenco OAM al n. M384. Il contenuto ha finalità informative e non costituisce offerta al pubblico né consulenza personalizzata: la concessione di qualsiasi finanziamento è subordinata alla valutazione e all'approvazione della banca o dell'intermediario erogante. Fogli informativi e documentazione di trasparenza sono disponibili nella sezione Trasparenza del sito.