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Factoring pro soluto o pro solvendo: differenze, costi e come scegliere

25 settembre 2026 Guide 14 min 2
Factoring pro soluto o pro solvendo: differenze, costi e come scegliere
In sintesi
  • Pro soluto: il factor si assume il rischio di insolvenza del debitore nei limiti del contratto; il cedente è liberato da tale rischio, salvo contestazioni commerciali.
  • Pro solvendo: il rischio di insolvenza resta sul cedente; in caso di mancato pagamento, il factor può rivalersi.
  • Il pro soluto comporta costi maggiori ma offre protezione dal rischio di credito; il pro solvendo è generalmente più economico ma richiede una gestione attenta del rischio.
  • La scelta dipende dalla qualità dei crediti, dalla solidità dei debitori e dagli obiettivi finanziari.

La differenza principale tra factoring pro soluto e pro solvendo riguarda il rischio di insolvenza del debitore: nel pro soluto il rischio viene trasferito al factor nei limiti del contratto (non il rischio di contestazioni commerciali), mentre nel pro solvendo rimane in capo all'impresa cedente. Questa distinzione incide su costi, gestione del bilancio e strategia finanziaria. In questa guida analizziamo le caratteristiche, i costi e i criteri per scegliere la soluzione più adatta alla tua azienda.

Che cos'è il factoring pro soluto

Il factoring pro soluto è una forma di cessione dei crediti commerciali in cui il factor (banca o intermediario vigilato ex art. 106 TUB) acquista i crediti assumendo su di sé il rischio di insolvenza del debitore nei limiti previsti dal contratto. In caso di mancato pagamento per insolvenza, il factor non può rivalersi sul cedente; tuttavia, il rischio di contestazioni commerciali resta a carico del cedente. Si parla anche di factoring senza rivalsa.

Questa modalità è indicata per le imprese che desiderano proteggersi dal rischio di credito e migliorare la propria posizione finanziaria, soprattutto quando i debitori sono numerosi o presentano una solvibilità non del tutto certa. Il factor, assumendosi il rischio, valuta attentamente la qualità del portafoglio crediti e applica condizioni economiche commisurate.

Vantaggi del pro soluto

  • Trasferimento del rischio: l'impresa è protetta dal rischio di insolvenza del debitore nei limiti contrattuali.
  • Miglioramento del bilancio: i crediti ceduti possono uscire dall'attivo, riducendo l'esposizione e migliorando alcuni indici finanziari, secondo la rappresentazione contabile adottata.
  • Maggiore prevedibilità dei flussi di cassa: l'incasso è garantito dal factor nei limiti contrattuali, salvo contestazioni commerciali.
  • Semplificazione amministrativa: la gestione degli incassi e dei solleciti passa al factor.

Svantaggi del pro soluto

  • Costo più elevato: il factor applica una commissione maggiore per il rischio assunto.
  • Selezione dei crediti: non tutti i crediti vengono accettati; il factor valuta la solvibilità dei debitori.
  • Possibili limiti: l'operazione può essere concessa solo su determinati clienti o con massimali.

Che cos'è il factoring pro solvendo

Nel factoring pro solvendo, il rischio di insolvenza rimane a carico dell'impresa cedente. Il factor anticipa le somme e gestisce la riscossione, ma se il debitore non paga, il factor può rivalersi sul cedente, richiedendo la restituzione degli importi anticipati e delle commissioni. Si parla in questo caso di factoring con rivalsa.

Questa forma è generalmente più economica e viene spesso utilizzata quando i debitori sono di comprovata solidità e il rischio di mancato pagamento è basso. È anche una soluzione per aziende che desiderano mantenere il controllo sul rapporto con i clienti e non vogliono sostenere i costi del pro soluto.

Vantaggi del pro solvendo

  • Costi inferiori: le commissioni sono più basse perché il factor non assume il rischio di insolvenza.
  • Accessibilità: è più facile ottenere questa forma di factoring, anche per crediti verso debitori meno noti.
  • Flessibilità: l'impresa può decidere quali crediti cedere e mantenere il controllo su alcuni clienti.

Svantaggi del pro solvendo

  • Rischio di rivalsa: in caso di insolvenza, l'impresa deve rimborsare il factor.
  • Impatto sul bilancio: i crediti ceduti possono rimanere iscritti, a seconda della rappresentazione contabile adottata.
  • Gestione del rischio: richiede un monitoraggio costante della solvibilità dei clienti.

Differenze chiave tra pro soluto e pro solvendo

Per orientarsi, è utile confrontare le due modalità su alcuni aspetti fondamentali.

AspettoPro solutoPro solvendo
Rischio di insolvenzaA carico del factor nei limiti contrattualiA carico del cedente
CostoGeneralmente più elevatoGeneralmente più contenuto
Impatto sul bilancioCrediti ceduti fuori dall'attivo (secondo la rappresentazione contabile)Possibile permanenza dei crediti
Selezione dei debitoriAttenta valutazione del factorMeno restrittiva
Garanzia di incassoNei limiti contrattuali, salvo contestazioni commercialiNo, salvo solvibilità del debitore

È importante sottolineare che le condizioni specifiche possono variare in base al factor e alla normativa vigente. Si consiglia di verificare sempre le condizioni aggiornate e di rivolgersi a un consulente qualificato.

Costi del factoring: cosa incide

I costi del factoring dipendono da diversi fattori, tra cui:

  • Commissione di factoring: percentuale sull'importo dei crediti ceduti, copre la gestione e il rischio.
  • Interessi di anticipazione: calcolati sul periodo di anticipo e sul tasso applicato.
  • Spese di istruttoria: per la valutazione dei crediti e dei debitori.
  • Commissioni di incasso: eventuali costi per la gestione degli incassi.

Nel pro soluto, la commissione di factoring include il costo del rischio di insolvenza, quindi è generalmente più alta rispetto al pro solvendo. Nel pro solvendo, invece, il costo è più basso ma l'impresa si assume il rischio. È fondamentale confrontare le offerte e valutare il costo complessivo in relazione ai benefici.

Come scegliere tra pro soluto e pro solvendo

La scelta dipende da una serie di valutazioni:

  1. Qualità dei crediti: se i debitori sono solidi e pagano puntualmente, il pro solvendo può essere sufficiente. Se il rischio è elevato, può essere preferibile il pro soluto.
  2. Obiettivi di bilancio: se si desidera ridurre l'esposizione e migliorare alcuni indici, il pro soluto può essere più indicato.
  3. Disponibilità finanziaria: il pro soluto comporta costi maggiori; valutare se i benefici giustificano il maggior esborso.
  4. Volume e concentrazione dei crediti: portafogli diversificati possono essere gestiti con pro solvendo; crediti concentrati su pochi clienti possono richiedere maggiore protezione.
  5. Rapporto con i clienti: il pro solvendo permette di mantenere un rapporto più diretto, mentre il pro soluto delega la gestione al factor.

In generale, il pro soluto è adatto a imprese che vogliono proteggersi da insolvenze e migliorare la propria situazione finanziaria, mentre il pro solvendo è adatto a chi ha crediti di buona qualità e vuole contenere i costi.

Errori da evitare

  • Sottovalutare il rischio di credito: anche con il pro solvendo, è essenziale monitorare la solvibilità dei clienti.
  • Confrontare solo il costo: il pro soluto può sembrare più caro, ma offre una protezione che può essere rilevante.
  • Non leggere le clausole contrattuali: verificare sempre le condizioni, soprattutto in caso di rivalsa.
  • Ignorare l'impatto fiscale e contabile: la cessione dei crediti può avere effetti sul bilancio e sulla tassazione.
  • Affidarsi a operatori non qualificati: scegliere intermediari iscritti all'albo e con esperienza.

Come ti affianca Credit-One

Credit-One S.p.A., mediatore creditizio iscritto all'elenco OAM con numero M384, con sede in Piazza del Popolo 18, Roma (Palazzo Valadier), opera a livello nazionale e supporta le imprese nella scelta e nell'accesso alle soluzioni di factoring più adatte. Il nostro approccio si articola in diverse fasi:

  • Analisi gratuita della posizione: valutiamo la tua situazione finanziaria, il portafoglio crediti e gli obiettivi per individuare la soluzione ottimale.
  • Selezione dei canali bancari e finanziari più adatti: grazie alla nostra rete di partner, identifichiamo le controparti più indicate per il tuo profilo.
  • Preparazione della documentazione: ti assistiamo nella predisposizione dei documenti necessari per velocizzare l'istruttoria.
  • Monitoraggio della pratica sulla piattaforma HumanX: seguiamo l'iter con strumenti digitali avanzati, garantendo trasparenza e tempestività.

Ricorda che Credit-One non eroga credito e non garantisce l'esito della richiesta: ogni concessione dipende dalla valutazione di banche e intermediari. Il nostro ruolo è affiancarti con competenza e trasparenza per massimizzare le probabilità di successo.

Per approfondire il factoring pro soluto, visita la pagina dedicata: Factoring pro soluto.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra factoring pro soluto e pro solvendo?

La differenza principale è il rischio di insolvenza: nel pro soluto il rischio è a carico del factor nei limiti del contratto (non il rischio di contestazioni commerciali), che non può rivalersi sul cedente se il debitore non paga per insolvenza. Nel pro solvendo, invece, il rischio resta sul cedente, che deve rimborsare il factor in caso di mancato incasso. Questa distinzione incide su costi e gestione del bilancio.

Quali sono i costi del factoring pro soluto?

I costi del factoring pro soluto includono una commissione di factoring generalmente più elevata rispetto al pro solvendo, perché copre il rischio di insolvenza, oltre a interessi di anticipazione, spese di istruttoria e commissioni di incasso. Le condizioni variano in base al factor e al profilo del cedente; è consigliabile richiedere preventivi dettagliati e verificare le condizioni aggiornate.

Quando conviene scegliere il pro solvendo?

Il pro solvendo può essere indicato quando i crediti sono di buona qualità, i debitori sono solidi e il rischio di insolvenza è basso. È adatto a imprese che vogliono contenere i costi e mantenere un rapporto diretto con i clienti. Tuttavia, è essenziale monitorare costantemente la solvibilità dei debitori per evitare spiacevoli rivalsi.

Il factoring pro soluto migliora il bilancio?

Sì, il factoring pro soluto può migliorare il bilancio perché i crediti ceduti possono essere rimossi dall'attivo, riducendo l'esposizione e migliorando alcuni indici finanziari, secondo la rappresentazione contabile adottata. Inoltre, elimina il rischio di insolvenza nei limiti contrattuali, rendendo più prevedibili i flussi di cassa. Tuttavia, l'impatto contabile dipende dalle norme applicabili; è opportuno consultare un esperto.

Credit-One offre consulenza gratuita per il factoring?

Sì, Credit-One offre un'analisi gratuita della posizione per valutare la soluzione di factoring più adatta. Ci occupiamo di selezionare i canali bancari e finanziari più indicati, preparare la documentazione e monitorare la pratica sulla piattaforma HumanX. Non eroghiamo credito e non garantiamo l'esito, ma affianchiamo l'impresa con competenza e trasparenza.

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Credit-One S.p.A. è un mediatore creditizio iscritto all'elenco OAM al n. M384. Il contenuto ha finalità informative e non costituisce offerta al pubblico né consulenza personalizzata: la concessione di qualsiasi finanziamento è subordinata alla valutazione e all'approvazione della banca o dell'intermediario erogante. Fogli informativi e documentazione di trasparenza sono disponibili nella sezione Trasparenza del sito.

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