Capitolo 1Cos'è il Fondo di Garanzia e perché cambia le regole del gioco
Per una piccola impresa il problema raramente è il progetto: è la garanzia. Il Fondo di Garanzia per le PMI esiste per questo. È lo strumento pubblico che, più di ogni altro, rende possibile il credito bancario a chi non ha immobili da ipotecare.
Il Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese, istituito dalla legge 662 del 1996 e gestito da Mediocredito Centrale per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, garantisce una parte dei finanziamenti che banche e intermediari concedono a PMI e professionisti. Se l'impresa non rimborsa, il Fondo copre la banca per la quota garantita.
La garanzia del Fondo è diretta, esplicita, incondizionata e irrevocabile, ed è assistita in ultima istanza dallo Stato. Per la banca questo significa che sulla parte garantita il rischio è equiparato a quello dello Stato e assorbe pochissimo capitale: ecco perché può dire sì a operazioni che altrimenti non approverebbe, o approvarle a condizioni migliori.
- chi può accedere al Fondo e chi ne è escluso;
- come funziona la valutazione a fasce con il modello di rating;
- quali operazioni sono ammissibili e quanto coprono;
- costi, aiuti di Stato e Registro Nazionale Aiuti;
- microcredito, start-up e casi particolari;
- gli errori che fanno respingere una richiesta.
Capitolo 2Chi può accedere
Possono beneficiare della garanzia le imprese che rientrano nella definizione europea di PMI e i professionisti.
| Categoria | Dipendenti | Fatturato oppure totale di bilancio |
|---|---|---|
| Microimpresa | meno di 10 | fino a 2 milioni di euro |
| Piccola impresa | meno di 50 | fino a 10 milioni di euro |
| Media impresa | meno di 250 | fatturato fino a 50 milioni o bilancio fino a 43 milioni |
- Sono ammessi i professionisti iscritti agli ordini e quelli aderenti alle associazioni professionali previste dalla legge 4/2013.
- L'impresa deve avere sede operativa in Italia e operare in un settore ammissibile: alcune attività, come quelle finanziarie, sono escluse; agricoltura e pesca hanno regole specifiche e spesso si rivolgono alla garanzia ISMEA.
- Non sono ammesse le imprese in difficoltà secondo la definizione europea, né quelle con posizioni classificate a sofferenza.
Capitolo 3Come funziona: garanzia diretta e riassicurazione
L'impresa non chiede la garanzia da sola: la richiesta parte sempre dal soggetto che concede il finanziamento o da un confidi.
Garanzia diretta
La banca o l'intermediario finanziario presenta la domanda al Fondo per il finanziamento che intende concedere. Se il Fondo delibera, la garanzia copre la percentuale prevista del finanziamento.
Riassicurazione e controgaranzia
Un confidi o un altro garante rilascia la propria garanzia alla banca e chiede al Fondo di riassicurarla. È una strada utile quando la banca lavora abitualmente con un confidi del territorio.
Capitolo 4La valutazione: il modello di rating a fasce
Il Fondo valuta l'impresa con un proprio modello di rating, che stima la probabilità di inadempimento sulla base di due moduli:
- modulo economico-finanziario: gli ultimi bilanci o dichiarazioni fiscali, con indicatori di redditività, solidità e liquidità;
- modulo andamentale: i dati della Centrale Rischi e, dove previsto, dei sistemi di informazioni creditizie.
Il risultato colloca l'impresa in una di cinque fasce di valutazione. Le prime quattro sono ammissibili, con coperture che possono variare in base alla fascia e al tipo di operazione; la quinta non è ammissibile.
Alcune operazioni seguono regole semplificate o sono escluse dalla valutazione con il modello: è il caso, per esempio, del microcredito e di specifiche categorie come le start-up innovative.
La conseguenza pratica è importante: la stessa Centrale Rischi che guarda la banca la guarda anche il Fondo. Sconfinamenti e rate scadute negli ultimi mesi possono abbassare la fascia o escludere l'impresa. Prima di chiedere la garanzia, conviene sistemare l'andamentale con il piano descritto nella Guida alla bancabilità.
La tua impresa è ammissibile al Fondo?
Simuliamo gratuitamente la valutazione sui tuoi bilanci e sulla tua Centrale Rischi, e ti diciamo quale copertura è realistico attendersi.
Capitolo 5Operazioni ammissibili e percentuali di copertura
Il Fondo può garantire quasi ogni forma di finanziamento destinata all'attività d'impresa:
- finanziamenti a medio-lungo termine per investimenti (macchinari, impianti, immobili strumentali, digitalizzazione);
- finanziamenti per liquidità e capitale circolante;
- linee a breve termine, anticipi su crediti e operazioni di factoring;
- operazioni di leasing;
- consolidamento di debiti, a condizione che la banca conceda credito aggiuntivo;
- microcredito e operazioni a favore di start-up.
La percentuale di copertura dipende dal tipo di operazione, dalla fascia di valutazione e da eventuali condizioni particolari. In linea generale le operazioni per investimenti e alcune categorie prioritarie (microcredito, start-up innovative, imprese femminili o del Mezzogiorno in determinate misure) ottengono le coperture più alte, fino all'80%; le operazioni di liquidità hanno di norma coperture inferiori.
Esiste inoltre un importo massimo garantito per singola impresa, fissato dalle disposizioni del Fondo, che comprende tutte le garanzie in essere su quella impresa.
| Esempio | Importo | Copertura | Rischio residuo della banca |
|---|---|---|---|
| Investimento in un nuovo impianto | 400.000 € | 80% | 80.000 € |
| Liquidità per il circolante | 200.000 € | 50% | 100.000 € |
Percentuali puramente esemplificative: le coperture effettive dipendono dalle disposizioni vigenti e dalla valutazione dell'impresa.
Capitolo 6Costi, aiuti di Stato e Registro Nazionale Aiuti
Quanto costa
Per molte micro e piccole imprese l'accesso al Fondo è gratuito; in altri casi è prevista una commissione una tantum calcolata sull'importo garantito, che varia secondo dimensione dell'impresa, localizzazione e tipo di operazione. La commissione, se presente, rientra nei costi del finanziamento.
La garanzia è un aiuto di Stato
Il vantaggio economico della garanzia pubblica viene misurato come equivalente sovvenzione lordo (ESL) e registrato nel Registro Nazionale Aiuti. Questo ha due conseguenze pratiche:
- l'aiuto si somma agli altri ricevuti dall'impresa, ad esempio in regime de minimis, e deve rispettare i massimali;
- prima di una nuova agevolazione conviene sempre verificare l'RNA, per non scoprire troppo tardi di aver esaurito il plafond.
Capitolo 7Microcredito, start-up e casi particolari
Microcredito
Il microcredito d'impresa (articolo 111 del Testo Unico Bancario) è destinato a microimprese, lavoratori autonomi e nuove iniziative, con importi contenuti e servizi obbligatori di tutoraggio. Le operazioni sono garantite dal Fondo con copertura elevata e senza valutazione con il modello di rating: per chi è all'inizio è spesso la strada più percorribile.
Start-up e start-up innovative
Le imprese costituite da poco non hanno bilanci da valutare: il Fondo prevede criteri specifici basati sul piano d'impresa. Le start-up innovative iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese hanno accesso a condizioni di favore.
Imprese femminili, giovanili e del Mezzogiorno
Alcune misure e sezioni speciali, alimentate anche da risorse regionali o ministeriali, offrono coperture maggiorate o condizioni migliori per specifiche categorie di imprese e territori.
Abbinamento con le agevolazioni
La garanzia del Fondo si può spesso abbinare a contributi e crediti d'imposta, come quelli della ZES Unica o della finanza agevolata, rispettando le regole di cumulo.
Capitolo 8Come chiederla bene: errori e checklist
Gli errori più comuni
- Dare per scontata l'ammissibilità. Una fascia 5 o una sofferenza recente chiudono la porta: va verificato prima.
- Presentare bilanci che non riflettono la realtà. Utili compressi per ragioni fiscali abbassano la fascia.
- Ignorare l'andamentale. Sconfinamenti degli ultimi mesi pesano quanto il bilancio.
- Dimenticare l'RNA. Massimali già esauriti rendono l'aiuto non concedibile.
- Chiedere la forma tecnica sbagliata. Un investimento presentato come liquidità ottiene una copertura più bassa.
Checklist documentale
- Ultimi due bilanci depositati o dichiarazioni dei redditi, e situazione contabile aggiornata.
- Visura camerale recente e documenti dei soci e del legale rappresentante.
- Descrizione dell'operazione: finalità, preventivi o contratti per gli investimenti, piano finanziario.
- Centrale Rischi aggiornata e, se possibile, una verifica preventiva della fascia di valutazione.
- Verifica degli aiuti già ricevuti sul Registro Nazionale Aiuti.
- Dichiarazione sulla dimensione d'impresa e sul rispetto dei requisiti.
- Il Fondo garantisce la banca, non l'impresa: ma rende possibile il credito a chi non ha garanzie reali.
- La valutazione a fasce usa bilanci e Centrale Rischi: preparali entrambi.
- Investimenti e categorie prioritarie ottengono le coperture più alte.
- La garanzia è un aiuto di Stato: controlla sempre l'RNA.
Vuoi un finanziamento con garanzia del Fondo PMI?
Verifichiamo gratuitamente l'ammissibilità, la fascia attesa e la forma tecnica migliore, e presentiamo la pratica agli istituti più adatti.

Guida a cura degli analisti di Credit-One S.p.A., mediatore creditizio iscritto OAM al n. M384, attivo dal 2006. Aggiornata al 08/10/2026.
Credit-One S.p.A. – Mediatore creditizio iscritto all'elenco OAM al n. M384 – Intermediario assicurativo IVASS sez. E n. E000590071 – Piazza del Popolo 18, 00186 Roma – C.F./P.IVA 13849111003. Credit-One non eroga direttamente finanziamenti: la concessione del credito è subordinata alla valutazione della banca o dell'intermediario erogante. I contenuti hanno finalità informative ed educative e non costituiscono consulenza personalizzata. Le informazioni normative sono aggiornate alla data indicata e possono cambiare: verifica sempre le condizioni vigenti con l'istituto erogante.
