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Guida al Fondo di Garanzia per le PMI

La garanzia pubblica che rende possibile il credito a migliaia di piccole imprese: come funziona e come usarla bene.

Edizione ottobre 2026 · aggiornata al 08/10/2026 · www.credit-one.it/biblioteca
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Guida al Fondo di Garanzia per le PMI

La garanzia pubblica che rende possibile il credito a migliaia di piccole imprese: come funziona e come usarla bene.

22 minuti di lettura 8 capitoli Aggiornata al 08/10/2026
Biblioteca Credit-One
Guida al Fondo di Garanzia per le PMI
Edizione 2026 · OAM M384

Capitolo 1Cos'è il Fondo di Garanzia e perché cambia le regole del gioco

Per una piccola impresa il problema raramente è il progetto: è la garanzia. Il Fondo di Garanzia per le PMI esiste per questo. È lo strumento pubblico che, più di ogni altro, rende possibile il credito bancario a chi non ha immobili da ipotecare.

Il Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese, istituito dalla legge 662 del 1996 e gestito da Mediocredito Centrale per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, garantisce una parte dei finanziamenti che banche e intermediari concedono a PMI e professionisti. Se l'impresa non rimborsa, il Fondo copre la banca per la quota garantita.

La garanzia del Fondo è diretta, esplicita, incondizionata e irrevocabile, ed è assistita in ultima istanza dallo Stato. Per la banca questo significa che sulla parte garantita il rischio è equiparato a quello dello Stato e assorbe pochissimo capitale: ecco perché può dire sì a operazioni che altrimenti non approverebbe, o approvarle a condizioni migliori.

In questa guida imparerai
  • chi può accedere al Fondo e chi ne è escluso;
  • come funziona la valutazione a fasce con il modello di rating;
  • quali operazioni sono ammissibili e quanto coprono;
  • costi, aiuti di Stato e Registro Nazionale Aiuti;
  • microcredito, start-up e casi particolari;
  • gli errori che fanno respingere una richiesta.
Nota sull'aggiornamento. Le disposizioni operative del Fondo vengono riviste periodicamente. Questa guida descrive il funzionamento generale: percentuali, importi massimi e commissioni vanno sempre verificati sulle disposizioni vigenti al momento della richiesta.

Capitolo 2Chi può accedere

Possono beneficiare della garanzia le imprese che rientrano nella definizione europea di PMI e i professionisti.

CategoriaDipendentiFatturato oppure totale di bilancio
Microimpresameno di 10fino a 2 milioni di euro
Piccola impresameno di 50fino a 10 milioni di euro
Media impresameno di 250fatturato fino a 50 milioni o bilancio fino a 43 milioni
  • Sono ammessi i professionisti iscritti agli ordini e quelli aderenti alle associazioni professionali previste dalla legge 4/2013.
  • L'impresa deve avere sede operativa in Italia e operare in un settore ammissibile: alcune attività, come quelle finanziarie, sono escluse; agricoltura e pesca hanno regole specifiche e spesso si rivolgono alla garanzia ISMEA.
  • Non sono ammesse le imprese in difficoltà secondo la definizione europea, né quelle con posizioni classificate a sofferenza.

Capitolo 3Come funziona: garanzia diretta e riassicurazione

L'impresa non chiede la garanzia da sola: la richiesta parte sempre dal soggetto che concede il finanziamento o da un confidi.

Garanzia diretta

La banca o l'intermediario finanziario presenta la domanda al Fondo per il finanziamento che intende concedere. Se il Fondo delibera, la garanzia copre la percentuale prevista del finanziamento.

Riassicurazione e controgaranzia

Un confidi o un altro garante rilascia la propria garanzia alla banca e chiede al Fondo di riassicurarla. È una strada utile quando la banca lavora abitualmente con un confidi del territorio.

Una regola che tutela l'impresa. Sulla parte del finanziamento coperta dal Fondo la banca non può acquisire garanzie reali, assicurative o bancarie. Sulla parte non coperta può chiedere altre garanzie, ad esempio personali dei soci.

Capitolo 4La valutazione: il modello di rating a fasce

Il Fondo valuta l'impresa con un proprio modello di rating, che stima la probabilità di inadempimento sulla base di due moduli:

  • modulo economico-finanziario: gli ultimi bilanci o dichiarazioni fiscali, con indicatori di redditività, solidità e liquidità;
  • modulo andamentale: i dati della Centrale Rischi e, dove previsto, dei sistemi di informazioni creditizie.

Il risultato colloca l'impresa in una di cinque fasce di valutazione. Le prime quattro sono ammissibili, con coperture che possono variare in base alla fascia e al tipo di operazione; la quinta non è ammissibile.

Fasce 1-2profilo solido
Fasce 3-4ammissibili, con maggiore attenzione
Fascia 5non ammissibile

Alcune operazioni seguono regole semplificate o sono escluse dalla valutazione con il modello: è il caso, per esempio, del microcredito e di specifiche categorie come le start-up innovative.

La conseguenza pratica è importante: la stessa Centrale Rischi che guarda la banca la guarda anche il Fondo. Sconfinamenti e rate scadute negli ultimi mesi possono abbassare la fascia o escludere l'impresa. Prima di chiedere la garanzia, conviene sistemare l'andamentale con il piano descritto nella Guida alla bancabilità.

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Capitolo 5Operazioni ammissibili e percentuali di copertura

Il Fondo può garantire quasi ogni forma di finanziamento destinata all'attività d'impresa:

  • finanziamenti a medio-lungo termine per investimenti (macchinari, impianti, immobili strumentali, digitalizzazione);
  • finanziamenti per liquidità e capitale circolante;
  • linee a breve termine, anticipi su crediti e operazioni di factoring;
  • operazioni di leasing;
  • consolidamento di debiti, a condizione che la banca conceda credito aggiuntivo;
  • microcredito e operazioni a favore di start-up.

La percentuale di copertura dipende dal tipo di operazione, dalla fascia di valutazione e da eventuali condizioni particolari. In linea generale le operazioni per investimenti e alcune categorie prioritarie (microcredito, start-up innovative, imprese femminili o del Mezzogiorno in determinate misure) ottengono le coperture più alte, fino all'80%; le operazioni di liquidità hanno di norma coperture inferiori.

Esiste inoltre un importo massimo garantito per singola impresa, fissato dalle disposizioni del Fondo, che comprende tutte le garanzie in essere su quella impresa.

EsempioImportoCoperturaRischio residuo della banca
Investimento in un nuovo impianto400.000 €80%80.000 €
Liquidità per il circolante200.000 €50%100.000 €

Percentuali puramente esemplificative: le coperture effettive dipendono dalle disposizioni vigenti e dalla valutazione dell'impresa.

Capitolo 6Costi, aiuti di Stato e Registro Nazionale Aiuti

Quanto costa

Per molte micro e piccole imprese l'accesso al Fondo è gratuito; in altri casi è prevista una commissione una tantum calcolata sull'importo garantito, che varia secondo dimensione dell'impresa, localizzazione e tipo di operazione. La commissione, se presente, rientra nei costi del finanziamento.

La garanzia è un aiuto di Stato

Il vantaggio economico della garanzia pubblica viene misurato come equivalente sovvenzione lordo (ESL) e registrato nel Registro Nazionale Aiuti. Questo ha due conseguenze pratiche:

  • l'aiuto si somma agli altri ricevuti dall'impresa, ad esempio in regime de minimis, e deve rispettare i massimali;
  • prima di una nuova agevolazione conviene sempre verificare l'RNA, per non scoprire troppo tardi di aver esaurito il plafond.
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Capitolo 7Microcredito, start-up e casi particolari

Microcredito

Il microcredito d'impresa (articolo 111 del Testo Unico Bancario) è destinato a microimprese, lavoratori autonomi e nuove iniziative, con importi contenuti e servizi obbligatori di tutoraggio. Le operazioni sono garantite dal Fondo con copertura elevata e senza valutazione con il modello di rating: per chi è all'inizio è spesso la strada più percorribile.

Start-up e start-up innovative

Le imprese costituite da poco non hanno bilanci da valutare: il Fondo prevede criteri specifici basati sul piano d'impresa. Le start-up innovative iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese hanno accesso a condizioni di favore.

Imprese femminili, giovanili e del Mezzogiorno

Alcune misure e sezioni speciali, alimentate anche da risorse regionali o ministeriali, offrono coperture maggiorate o condizioni migliori per specifiche categorie di imprese e territori.

Abbinamento con le agevolazioni

La garanzia del Fondo si può spesso abbinare a contributi e crediti d'imposta, come quelli della ZES Unica o della finanza agevolata, rispettando le regole di cumulo.

Capitolo 8Come chiederla bene: errori e checklist

Gli errori più comuni

  1. Dare per scontata l'ammissibilità. Una fascia 5 o una sofferenza recente chiudono la porta: va verificato prima.
  2. Presentare bilanci che non riflettono la realtà. Utili compressi per ragioni fiscali abbassano la fascia.
  3. Ignorare l'andamentale. Sconfinamenti degli ultimi mesi pesano quanto il bilancio.
  4. Dimenticare l'RNA. Massimali già esauriti rendono l'aiuto non concedibile.
  5. Chiedere la forma tecnica sbagliata. Un investimento presentato come liquidità ottiene una copertura più bassa.

Checklist documentale

  • Ultimi due bilanci depositati o dichiarazioni dei redditi, e situazione contabile aggiornata.
  • Visura camerale recente e documenti dei soci e del legale rappresentante.
  • Descrizione dell'operazione: finalità, preventivi o contratti per gli investimenti, piano finanziario.
  • Centrale Rischi aggiornata e, se possibile, una verifica preventiva della fascia di valutazione.
  • Verifica degli aiuti già ricevuti sul Registro Nazionale Aiuti.
  • Dichiarazione sulla dimensione d'impresa e sul rispetto dei requisiti.
Riepilogo
  • Il Fondo garantisce la banca, non l'impresa: ma rende possibile il credito a chi non ha garanzie reali.
  • La valutazione a fasce usa bilanci e Centrale Rischi: preparali entrambi.
  • Investimenti e categorie prioritarie ottengono le coperture più alte.
  • La garanzia è un aiuto di Stato: controlla sempre l'RNA.

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