Contrariamente a quanto circola, l'iperammortamento 2027 non è senza proroga. La proroga è già legge: la legge 30 dicembre 2025, n. 199, articolo 1, commi 427-436, ha introdotto la maggiorazione fiscale per i beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione digitale e all'autoproduzione o autoconsumo da fonti rinnovabili. Gli investimenti agevolabili devono essere effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, quindi anche nel 2027.
In questa guida chiariamo aliquote, scadenze, risorse ZES e le mosse operative per non perdere l'agevolazione. L'iperammortamento non è un credito d'imposta ma una maggiorazione ai fini fiscali: incide sulle quote di ammortamento e sui canoni di leasing.
- Proroga già operativa: investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
- Aliquote: 180% fino a 2,5 milioni, 100% tra 2,5 e 10 milioni, 50% tra 10 e 20 milioni.
- ZES: il MEF indica 2,4 miliardi per il 2026 e 2,65 miliardi per il biennio successivo.
- Attenzione: la misura non è un credito d'imposta ma una maggiorazione ai fini fiscali.
Iperammortamento 2027: la proroga è già in vigore
Il tema "senza proroga" nasce da una lettura parziale della manovra 2027. La realtà è che la disciplina dell'iperammortamento è già stata introdotta e attuata con il decreto interministeriale 7 maggio 2026, che ha confermato l'orizzonte temporale dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Questo significa che un'impresa che pianifica un investimento nel 2027 può ancora beneficiare della maggiorazione, purché rispetti i termini di comunicazione e completamento previsti dal MIMIT.
Il contesto normativo
La legge n. 199/2025 ha previsto la maggiorazione per beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale, nonché per investimenti in autoproduzione e autoconsumo di energia da fonti rinnovabili. Il decreto interministeriale 7 maggio 2026 ha definito le modalità applicative.
Le comunicazioni di accesso sono state disciplinate dal decreto direttoriale MIMIT del 10 giugno 2026. I modelli di completamento possono essere inviati dalle ore 12:00 del 15 ottobre 2026, come disposto dal decreto direttoriale 14 ottobre 2026.
Perché si parla di "senza proroga"?
La confusione deriva probabilmente dalla mancata conoscenza della legge n. 199/2025. In alcuni commenti si è ipotizzato che la manovra 2027 non prevedesse una proroga, ma in realtà la proroga era già stata approvata. Non bisogna attendere un'ulteriore estensione: la finestra 2026-2028 è già operativa.
Aliquote e limiti: come funziona la maggiorazione
La maggiorazione dell'iperammortamento si applica per scaglioni di investimento. Ecco le aliquote ufficiali:
| Scaglione di investimento | Maggiorazione |
|---|---|
| Fino a 2,5 milioni di euro | 180% |
| Oltre 2,5 e fino a 10 milioni di euro | 100% |
| Oltre 10 e fino a 20 milioni di euro | 50% |
Il limite massimo agevolabile è di 20 milioni di euro per singolo periodo agevolato, secondo gli scaglioni indicati dal MIMIT. L'agevolazione non è un credito d'imposta: rileva esclusivamente per il calcolo delle quote di ammortamento fiscale e dei canoni di leasing.
Esempio di calcolo (semplificato)
Per un investimento complessivo di 3 milioni di euro, la maggiorazione del 180% si applica sui primi 2,5 milioni, mentre la quota eccedente di 0,5 milioni beneficia della maggiorazione del 100%. Il calcolo finale dipende dalle regole di ammortamento del bene e dalla normativa fiscale vigente. Si consiglia di verificare con il proprio consulente fiscale.
Beni agevolabili e scadenze operative
Sono agevolabili i beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, individuati dagli allegati IV e V alla legge n. 199/2025, nonché gli investimenti per autoproduzione e autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.
La definizione di beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione digitale include, in genere, macchinari, impianti, attrezzature e software strettamente connessi al processo produttivo. Tuttavia, l'elenco puntuale è contenuto negli allegati IV e V: è indispensabile verificare la corrispondenza esatta del codice del bene.
Le scadenze da presidiare:
- Comunicazione di accesso: secondo i termini del decreto direttoriale 10 giugno 2026.
- Completamento investimenti: invio dei modelli dalle ore 12:00 del 15 ottobre 2026.
- Periodo di effettuazione: investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
È fondamentale verificare che il bene rientri negli allegati e che la documentazione tecnica sia completa. Il MIMIT ha approvato i modelli ufficiali per le comunicazioni di accesso e di completamento.
ZES unica 2027: le risorse indicate dal MEF
Per le imprese localizzate nella ZES, il credito d'imposta è stato confermato nel triennio. Nel Documento programmatico di bilancio aggiornato al 28 ottobre 2026, il MEF ha indicato la presenza del credito d'imposta per le imprese localizzate nelle ZES.
Gli importi comunicati dal MEF:
- ZES: 2,4 miliardi di euro per il 2026 e ulteriori 2,65 miliardi di euro per il biennio successivo.
- ZLS: 100 milioni di euro nel triennio 2026-2028.
Non risulta un importo ufficiale specificamente attribuito alla sola annualità 2027 del credito d'imposta ZES. Il dato certo è quello complessivo comunicato dal MEF per il 2026 e il biennio successivo.
Iperammortamento vs credito d'imposta ZES: quale scegliere?
Le due misure hanno natura diversa e possono interessare imprese differenti. Ecco un confronto sintetico:
| Caratteristica | Iperammortamento | Credito d'imposta ZES |
|---|---|---|
| Natura | Maggiorazione fiscale su ammortamenti e leasing | Credito d'imposta |
| Ambito territoriale | Nazionale | Zone economiche speciali (ZES) e ZLS |
| Periodo agevolato | Investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 | Triennio 2026-2028, secondo le risorse MEF |
| Risorse indicate | Non previste risorse a plafond (agevolazione su scaglioni) | 2,4 mld per il 2026; 2,65 mld per il biennio successivo (ZES) |
Questa tabella è indicativa e non sostituisce la verifica della normativa vigente. Le imprese possono valutare la cumulabilità e la convenienza con il proprio consulente.
Cosa fare: checklist per le imprese
Per le imprese che intendono investire nel 2027, ecco una checklist operativa:
- Verifica la classificazione del bene negli allegati IV e V.
- Pianifica l'investimento nel periodo agevolato (entro il 30 settembre 2028).
- Prepara la documentazione tecnica e contabile necessaria.
- Verifica i termini di comunicazione di accesso e completamento.
- Valuta il finanziamento con un mediatore creditizio iscritto OAM per individuare le soluzioni bancarie adatte.
Errori da evitare
- Considerare l'iperammortamento un credito d'imposta: è solo una maggiorazione ai fini fiscali.
- Non rispettare i termini di comunicazione: i modelli vanno inviati nei tempi fissati dal MIMIT.
- Non verificare gli allegati: solo i beni indicati sono agevolabili.
- Confondere ZES e iperammortamento: sono misure diverse con requisiti differenti.
- Attendere una nuova proroga: la proroga è già in vigore, non serve aspettare.
Il finanziamento degli investimenti agevolati
L'iperammortamento e il credito d'imposta ZES riducono il costo fiscale degli investimenti, ma non eliminano la necessità di finanziare l'acquisto. Le imprese devono quindi valutare con attenzione le condizioni di credito offerte da banche e intermediari. Un mediatore creditizio iscritto OAM può selezionare i canali più adatti senza sostituirsi agli istituti di credito.
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Credit-One S.p.A., mediatore creditizio iscritto all'elenco OAM con numero M384 e sede in Piazza del Popolo 18, Roma, affianca imprenditori, CFO e famiglie nella pianificazione degli investimenti e nell'accesso al credito. Non eroghiamo credito e non garantiamo l'esito: ogni concessione dipende dalla valutazione di banche e intermediari.
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Fonti: Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), legge 30 dicembre 2025 n. 199, decreti direttoriali MIMIT. Aggiornato al 31/10/2026.
Domande frequenti
L'iperammortamento 2027 è stato prorogato?
Sì, la proroga è già legge. La legge 30 dicembre 2025, n. 199, ha introdotto la maggiorazione fiscale per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Quindi anche gli investimenti realizzati nel 2027 rientrano nell'agevolazione, purché rispettino i termini di comunicazione e completamento previsti dal MIMIT.
Quali sono le aliquote dell'iperammortamento?
Le aliquote sono: 180% sulla quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro; 100% sulla quota oltre 2,5 e fino a 10 milioni; 50% sulla quota oltre 10 e fino a 20 milioni. Il limite massimo agevolabile è di 20 milioni di euro per periodo agevolato.
L'iperammortamento è un credito d'imposta?
No, l'iperammortamento non è un credito d'imposta. È una maggiorazione ai fini fiscali che incide esclusivamente sul calcolo delle quote di ammortamento fiscale e dei canoni di leasing. Non comporta un rimborso diretto o una compensazione.
Cosa prevede la ZES unica 2027?
Per le imprese nelle ZES, il MEF ha indicato risorse per 2,4 miliardi di euro nel 2026 e ulteriori 2,65 miliardi per il biennio successivo. Per le ZLS sono indicati 100 milioni nel triennio 2026-2028. Non è disponibile un importo ufficiale specifico per il solo 2027.
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Credit-One S.p.A. è un mediatore creditizio iscritto all'elenco OAM al n. M384. Il contenuto ha finalità informative e non costituisce offerta al pubblico né consulenza personalizzata: la concessione di qualsiasi finanziamento è subordinata alla valutazione e all'approvazione della banca o dell'intermediario erogante. Fogli informativi e documentazione di trasparenza sono disponibili nella sezione Trasparenza del sito.
