Sviluppo Competenze Mezzogiorno 2026 è l’incentivo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) che finanzia la formazione del personale dipendente delle PMI localizzate nel Mezzogiorno, con un contributo a fondo perduto fino a 30.000 euro per impresa singola, pari a circa il 50% delle spese ammissibili. Le domande per il secondo sportello si presentano esclusivamente online su Invitalia dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026 alle ore 12:00 del 21 dicembre 2026.
- Contributo: circa 50% fino a 30.000€ per PMI singola; progetti integrati fino a circa 70% e 42.000€.
- Scadenza: domande online su Invitalia dal 10\/09\/2026 al 21\/12\/2026 (ore 12:00).
- Spese ammissibili: progetto tra 10.000 e 60.000€ (formatori, personale, viaggi, materiali, consulenze).
- Regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
Per le imprese del Sud, questo strumento rappresenta una leva concreta per aggiornare le competenze interne senza gravare interamente sul bilancio: il contributo a fondo perduto riduce il costo della formazione, mentre il cofinanziamento può essere coperto con risorse proprie o con soluzioni finanziarie dedicate.
Cos’è Sviluppo Competenze Mezzogiorno 2026 e a chi si rivolge
La misura, istituita con decreto ministeriale 4 settembre 2025 e disciplinata dal decreto direttoriale 26 gennaio 2026, sostiene progetti di formazione specialistica del personale dipendente su innovazione tecnologica, digitalizzazione, transizione verde e transizione digitale. L’obiettivo è rafforzare le competenze delle micro, piccole e medie imprese delle sette regioni del Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Possono partecipare le PMI con sede legale o almeno un’unità locale in una di queste regioni, regolarmente costituite, iscritte al Registro delle imprese, non in liquidazione, non sottoposte a procedure concorsuali e con almeno un bilancio approvato e depositato. L’agevolazione è concessa nel regime de minimis, quindi l’impresa deve rispettare i massimali comunitari di aiuti “de minimis” ricevuti nell’arco di tre esercizi finanziari. La dotazione complessiva della misura è di 50 milioni di euro, risorse che saranno assegnate secondo l’ordine di presentazione delle domande, fino a esaurimento.
Contributo e intensità di aiuto: importi e regole
Il progetto formativo deve prevedere costi rendicontabili compresi tra 10.000 e 60.000 euro. Per una singola PMI, il contributo copre circa il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 30.000 euro. Per i progetti integrati sovraregionali, che possono coinvolgere fino a 10 imprese, sono previste aliquote maggiorate: circa 70% per micro e piccole imprese (massimo 42.000 euro) e circa 60% per le medie imprese (massimo 36.000 euro). La maggiorazione rispetto all’aliquota ordinaria del 50% è quindi circa del 20% per micro/piccole e del 10% per le medie.
| Tipologia di progetto | Aliquota contributo | Massimale contributo |
|---|---|---|
| PMI singola | circa 50% | 30.000 € |
| Progetto integrato sovraregionale – micro e piccole imprese | circa 70% | 42.000 € |
| Progetto integrato sovraregionale – medie imprese | circa 60% | 36.000 € |
Nota: il contributo è concesso nel rispetto del regolamento europeo de minimis. Verificare sempre le condizioni aggiornate sul sito del MIMIT e di Invitalia.
Esempio pratico: una PMI presenta un progetto formativo da 40.000 euro. Con l’aliquota ordinaria di circa il 50%, riceve un contributo di circa 20.000 euro e sostiene i restanti 20.000 euro con risorse proprie o finanziamento. Se partecipa a un progetto integrato sovraregionale come micro impresa, l’aliquota sale a circa il 70% e il contributo arriva a circa 28.000 euro, lasciando a carico solo 12.000 euro.
Spese ammissibili e attività formative finanziabili
Sono ammissibili percorsi destinati a sviluppare o consolidare le competenze del personale dipendente in materia di innovazione tecnologica, digitalizzazione, transizione verde e transizione digitale. Tra le spese rendicontabili rientrano:
- Costi dei formatori: docenti e tutor esterni o interni, purché strettamente connessi al progetto.
- Costo del personale dipendente: ore di formazione retribuite ai lavoratori partecipanti.
- Spese di viaggio e alloggio: per formatori e partecipanti, se giustificate dal progetto.
- Materiali e consulenze: materiali didattici e consulenze specialistiche strettamente collegate al percorso formativo.
Attenzione: i costi devono essere rendicontati con fatture, cedolini paga, giustificativi di viaggio e contratti. La circolare direttoriale MIMIT del 20 marzo 2026, n. 716, specifica i metodi di rendicontazione e le condizioni di ammissibilità, quindi conserva ogni documento.
Requisiti per presentare domanda
Per accedere al contributo, l’impresa deve soddisfare le condizioni previste dal decreto ministeriale 4 settembre 2025 e dal decreto direttoriale 26 gennaio 2026. In particolare:
- Essere una micro, piccola o media impresa secondo la definizione europea.
- Avere sede legale o almeno un’unità locale in una delle sette regioni ammissibili.
- Essere regolarmente costituita e iscritta al Registro delle imprese.
- Non trovarsi in stato di liquidazione né essere sottoposta a procedure concorsuali.
- Disporre di almeno un bilancio approvato e depositato.
Il requisito del bilancio approvato e depositato è verificato al momento della domanda; le imprese di recente costituzione senza bilancio non possono partecipare. Il progetto formativo deve rientrare nelle attività ammissibili e rispettare i massimali di spesa (10.000–60.000 euro).
Come presentare domanda su Invitalia: scadenze e procedura
Le domande per il secondo sportello si presentano esclusivamente online tramite la piattaforma Invitalia, dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026 alle ore 12:00 del 21 dicembre 2026. È essenziale preparare per tempo la documentazione, tra cui il progetto formativo, il piano dei costi e le dichiarazioni sostitutive. Ecco i passaggi principali:
- Registrazione e accesso: accedi all’area riservata del portale Invitalia con SPID, CNS o CIE.
- Compilazione della domanda: inserisci i dati dell’impresa, il progetto formativo e il budget.
- Caricamento allegati: allega il piano formativo, i preventivi dei formatori, i bilanci approvati e gli altri documenti richiesti.
- Invio e ricevuta: firma digitalmente e invia; conserva la ricevuta di presentazione.
Invitalia esegue un’istruttoria di ammissibilità formale e di merito; in caso di esito positivo, l’impresa riceve il provvedimento di concessione e può avviare le attività formative, che devono essere concluse entro il termine indicato nel progetto. Non è prevista una procedura a sportello con click day: le domande sono valutate secondo l’ordine di presentazione e la disponibilità delle risorse, salvo eventuali specificazioni della normativa.
Errori da evitare nella richiesta del contributo
Molte imprese compromettono la domanda per errori evitabili. Ecco una checklist operativa:
- Non attendere l’ultimo giorno: la piattaforma può rallentare; invia con anticipo.
- Verificare i massimali de minimis: cumula gli aiuti ricevuti negli ultimi tre esercizi; il superamento rende inammissibile la domanda.
- Controllare i costi del progetto: devono essere compresi tra 10.000 e 60.000 euro; importi fuori range portano all’esclusione.
- Assicurarsi che il bilancio sia depositato: il requisito di almeno un bilancio approvato e depositato è tassativo.
- Non confondere la misura con il Fondo Nuove Competenze: sono interventi distinti, con regole e finalità diverse.
- Documentare la coerenza formativa: i percorsi devono riguardare innovazione, digitalizzazione o transizione verde; temi generici non sono ammessi.
Un errore frequente è presentare un progetto con costi al di sotto della soglia minima di 10.000 euro; la domanda è irricevibile. Prima dell’invio, controlla di aver incluso tutti i giustificativi richiesti e di aver firmato digitalmente ogni documento.
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- Analisi gratuita della posizione: verifichiamo i requisiti, i massimali de minimis e la coerenza del progetto formativo.
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Fonti: Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), Invitalia, Cliclavoro, Camera di Commercio; aggiornato al 20\/10\/2026.
Domande frequenti
Qual è il contributo massimo ottenibile con Sviluppo Competenze Mezzogiorno 2026?
Per una PMI singola il contributo copre circa il 50% delle spese ammissibili, fino a 30.000 euro. Nei progetti integrati sovraregionali, l’aliquota sale a circa il 70% per micro e piccole imprese (massimo 42.000 euro) e a circa il 60% per le medie imprese (massimo 36.000 euro). I costi del progetto devono essere compresi tra 10.000 e 60.000 euro.
Quali sono le scadenze per presentare domanda?
Le domande per il secondo sportello si presentano esclusivamente online su Invitalia dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026 alle ore 12:00 del 21 dicembre 2026. È consigliabile non attendere gli ultimi giorni per evitare rallentamenti della piattaforma e avere tempo per eventuali integrazioni documentali.
Quali imprese possono partecipare?
Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese con sede legale o almeno un’unità locale in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia. L’impresa deve essere regolarmente costituita, iscritta al Registro delle imprese, non in liquidazione, non sottoposta a procedure concorsuali e con almeno un bilancio approvato e depositato.
Quali spese sono ammissibili?
Sono ammissibili i costi dei formatori, il costo del personale dipendente impegnato nella formazione, le spese di viaggio e alloggio, i materiali didattici e le consulenze specialistiche strettamente connesse al progetto formativo. Le attività devono riguardare innovazione tecnologica, digitalizzazione, transizione verde o transizione digitale.
Il contributo è cumulabile con altri aiuti?
Il contributo è concesso nel rispetto del regolamento europeo de minimis. Ciò significa che l’impresa deve verificare il cumulo degli aiuti “de minimis” ricevuti nell’arco di tre esercizi finanziari. Il superamento dei massimali comunitari rende inammissibile la domanda, quindi è fondamentale un controllo preventivo.
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Credit-One S.p.A. è un mediatore creditizio iscritto all'elenco OAM al n. M384. Il contenuto ha finalità informative e non costituisce offerta al pubblico né consulenza personalizzata: la concessione di qualsiasi finanziamento è subordinata alla valutazione e all'approvazione della banca o dell'intermediario erogante. Fogli informativi e documentazione di trasparenza sono disponibili nella sezione Trasparenza del sito.
