Il tasso di interesse legale 2026 è pari all’1,60% annuo, con decorrenza dal 1° gennaio 2026. La misura è stata fissata dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 10 dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 289 del 13 dicembre 2025, ai sensi dell’articolo 1284 del Codice civile. In questa guida vediamo quanto vale, come si calcola e quando si applica, con esempi pratici e gli errori da evitare.
- Dal 1° gennaio 2026 il tasso legale scende dal 2% all’1,60% annuo.
- La formula base è: interessi = capitale × 1,60% × giorni / 365.
- Per i debiti che attraversano il 31 dicembre 2025, il calcolo va suddiviso tra il periodo al 2% e quello all’1,60%.
- Il tasso legale non si applica automaticamente a mora commerciale, sanzioni o tassi bancari.
Cos’è il tasso di interesse legale e quanto vale nel 2026
Il tasso di interesse legale è il saggio previsto dalla legge per calcolare gli interessi dovuti quando le parti non hanno pattuito un tasso diverso. È regolato dall’articolo 1284 del Codice civile, che affida al Ministero dell’Economia e delle Finanze il compito di aggiornarlo annualmente con proprio decreto.
Per il 2026, il saggio degli interessi legali è stato determinato nel decreto MEF 10 dicembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 289 del 13 dicembre 2025. La nuova misura, pari all’1,60% annuo, sostituisce il 2% annuo applicato fino al 31 dicembre 2025.
La variazione ha effetto immediato su tutti i rapporti che richiamano il tasso legale: debiti civili, risarcimenti, ravvedimenti fiscali, contributi previdenziali e prestazioni INPS. L’INPS ha infatti comunicato che l’1,60% si applica ai contributi con scadenza di pagamento dal 1° gennaio 2026, nonché alle prestazioni pensionistiche e di fine servizio o fine rapporto poste in pagamento dalla stessa data.
Come si calcolano gli interessi legali
Il calcolo degli interessi legali segue una formula semplice, basata sul criterio dell’anno civile di 365 giorni. Per un capitale costante, la formula ordinaria è:
interessi = capitale × 1,60% × giorni / 365
In pratica, il tasso giornaliero si ottiene dividendo l’1,60% per 365, e si moltiplica per il numero di giorni di maturazione. Ecco un esempio concreto.
Esempio di calcolo per un debito commerciale
Supponiamo che un’impresa debba ricevere 10.000 euro come risarcimento, con interessi legali maturati per 90 giorni nel 2026. Il calcolo sarà:
10.000 × 0,016 × 90 / 365 = 39,45 euro
Quindi, per 90 giorni, gli interessi legali ammontano a circa 39,45 euro. Se il capitale varia nel tempo, occorre sommare i singoli periodi con capitale costante.
Calcolo pro rata temporis per debiti che attraversano il cambio di tasso
Per un debito o una rata che inizia prima del 1° gennaio 2026 e termina dopo, il calcolo deve essere separato in due intervalli:
- Fino al 31 dicembre 2025: si applica il tasso del 2% annuo.
- Dal 1° gennaio 2026: si applica il tasso dell’1,60% annuo.
Questo criterio è essenziale per i debiti fiscali soggetti a ravvedimento operoso, dove gli interessi vanno calcolati per ciascun periodo con il tasso vigente in quel momento.
Quando si applicano gli interessi legali
Gli interessi legali decorrono, in generale, dal momento in cui il debito diventa esigibile, salvo diversa previsione normativa, contrattuale o giudiziale. Il riferimento resta l’articolo 1284 del Codice civile.
Nel dettaglio, il tasso dell’1,60% si applica, dal 1° gennaio 2026, a diverse fattispecie:
- Debiti civili e commerciali: quando non è previsto un tasso convenzionale o moratorio specifico.
- Ravvedimento operoso fiscale: per gli interessi dovuti sui versamenti omessi o tardivi, con suddivisione tra 2025 e 2026.
- Contributi INPS: per le scadenze di pagamento dal 1° gennaio 2026.
- Prestazioni pensionistiche e TFS/TFR: per gli importi posti in pagamento dal 1° gennaio 2026, secondo le indicazioni INPS.
Attenzione: il tasso legale non coincide automaticamente con altre categorie di interessi. In particolare, non si applica a:
- Interessi moratori nelle transazioni commerciali: disciplinati dal decreto legislativo 231/2002 e da tassi specifici.
- Interessi di mora fiscali: che seguono parametri diversi dal saggio legale.
- Sanzioni e somme aggiuntive previdenziali: soggette a regole proprie.
- Tassi soglia antiusura: rilevati trimestralmente dalla Banca d’Italia con decreti MEF distinti.
- Interessi bancari o finanziari pattuiti contrattualmente: che derivano dagli accordi tra le parti.
Per queste fattispecie occorre utilizzare la disciplina e il parametro specifici applicabili al singolo rapporto.
Tabella di confronto: tasso legale 2025 e 2026
| Anno | Tasso annuo | Periodo di efficacia |
|---|---|---|
| 2025 | 2,00% | 1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2025 |
| 2026 | 1,60% | 1° gennaio 2026 – 31 dicembre 2026 |
La durata di efficacia del tasso 2026 è dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, salvo eventuali successive disposizioni per il 2027.
Errori da evitare nel calcolo degli interessi legali
Anche un errore di pochi decimali può produrre importi sbagliati, soprattutto nei ravvedimenti fiscali o nei conteggi tra imprese. Ecco gli sbagli più comuni da evitare.
- Applicare il 2% per tutto il 2026: dal 1° gennaio il tasso è sceso all’1,60%; usare il vecchio valore genera un credito superiore al dovuto.
- Non separare i periodi nei ravvedimenti: se il debito attraversa il 31 dicembre 2025, bisogna calcolare due tranche con tassi diversi.
- Confondere tasso legale e tasso di mora: i due istituti sono distinti; la mora commerciale segue parametri previsti da norme specifiche.
- Dimenticare la decorrenza: gli interessi partono dall’esigibilità del credito, non dalla data della sentenza o dell’accordo.
- Usare l’anno commerciale di 360 giorni: per il tasso legale si utilizza l’anno civile di 365 giorni, salvo diversa disposizione.
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Domande frequenti sul tasso di interesse legale 2026
A quanto ammonta il tasso di interesse legale nel 2026?
Il tasso di interesse legale per il 2026 è pari all’1,60% annuo, con decorrenza dal 1° gennaio 2026. È stato stabilito dal decreto MEF 10 dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 289 del 13 dicembre 2025, in sostituzione del precedente 2% annuo.
Come si calcolano gli interessi legali su un capitale?
La formula è: interessi = capitale × 1,60% × giorni / 365. Bisogna moltiplicare il capitale per 0,016, poi per i giorni di maturazione e dividere per 365. Per periodi che attraversano il 31 dicembre 2025, occorre separare il calcolo tra 2% e 1,60%.
Il tasso legale si applica anche ai debiti fiscali?
Sì, per i debiti fiscali soggetti a ravvedimento operoso il tasso legale si applica agli interessi dovuti. Tuttavia, per i versamenti che riguardano periodi prima del 2026, va usato il 2% fino al 31 dicembre 2025 e l’1,60% dal 1° gennaio 2026, pro rata temporis.
Da quando decorrono gli interessi legali?
Gli interessi legali decorrono, in generale, dal momento in cui il debito diventa esigibile, salvo diversa previsione normativa, contrattuale o giudiziale. Il riferimento è l’articolo 1284 del Codice civile, che disciplina la misura e la decorrenza.
Il tasso legale 2026 vale anche per gli interessi moratori commerciali?
No, il tasso legale non si applica automaticamente agli interessi moratori nelle transazioni commerciali. Per questi ultimi si utilizzano i parametri specifici previsti dal decreto legislativo 231/2002 e dalle relative disposizioni, distinti dal saggio legale ordinario.
Fonti: INPS, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Gazzetta Ufficiale, Codice Civile. Aggiornato al 23/10/2026.
Domande frequenti
A quanto ammonta il tasso di interesse legale nel 2026?
Il tasso di interesse legale per il 2026 è pari all’1,60% annuo, con decorrenza dal 1° gennaio 2026. È stato stabilito dal decreto MEF 10 dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 289 del 13 dicembre 2025, in sostituzione del precedente 2% annuo.
Come si calcolano gli interessi legali su un capitale?
La formula è: interessi = capitale × 1,60% × giorni / 365. Bisogna moltiplicare il capitale per 0,016, poi per i giorni di maturazione e dividere per 365. Per periodi che attraversano il 31 dicembre 2025, occorre separare il calcolo tra 2% e 1,60%.
Il tasso legale si applica anche ai debiti fiscali?
Sì, per i debiti fiscali soggetti a ravvedimento operoso il tasso legale si applica agli interessi dovuti. Tuttavia, per i versamenti che riguardano periodi prima del 2026, va usato il 2% fino al 31 dicembre 2025 e l’1,60% dal 1° gennaio 2026, pro rata temporis.
Da quando decorrono gli interessi legali?
Gli interessi legali decorrono, in generale, dal momento in cui il debito diventa esigibile, salvo diversa previsione normativa, contrattuale o giudiziale. Il riferimento è l’articolo 1284 del Codice civile, che disciplina la misura e la decorrenza.
Il tasso legale 2026 vale anche per gli interessi moratori commerciali?
No, il tasso legale non si applica automaticamente agli interessi moratori nelle transazioni commerciali. Per questi ultimi si utilizzano i parametri specifici previsti dal decreto legislativo 231/2002 e dalle relative disposizioni, distinti dal saggio legale ordinario.
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