La Banca d'Italia ha pubblicato l'8 ottobre 2026, a Roma, l'«Indagine sulle aspettative di inflazione e crescita», edizione del 3° trimestre 2026. Secondo il Calendario delle pubblicazioni statistiche (edizione del 28 luglio 2026), la pubblicazione è stata anticipata dal 14 all'8 ottobre. La data è confermata dall'agenda della Banca d'Italia e dalla pagina ufficiale dell'indagine.
Il quadro in sintesi
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Pubblicazione | 8 ottobre 2026, Roma (anticipata dal 14 ottobre) |
| Edizione | 3° trimestre 2026 |
| Inflazione attesa a 12 mesi (stampa) | 2,6% (trimestre precedente: 2,7%) |
| Inflazione attesa a 6 mesi (stampa) | 2,7% (trimestre precedente: 2,8%) |
| Periodo dell'indagine (stampa) | dal 25 agosto al 18 settembre 2026 |
| Prezzi di vendita (stampa) | ulteriori rincari attesi nei prossimi 12 mesi, legati soprattutto alle materie prime |
Cosa riferisce la stampa
Secondo Il Diario del Lavoro (8 ottobre 2026), le imprese si attendono ulteriori rincari dei prezzi di vendita nei prossimi 12 mesi, legati soprattutto alle materie prime. La stessa fonte riferisce che la maggior parte delle aziende colpite dai rincari li ha trasmessi, in tutto o in parte, ai propri prezzi.
Sempre secondo la stampa, l'inflazione attesa è pari al 2,6% a 12 mesi e al 2,7% a 6 mesi, rispetto al 2,7% e al 2,8% del trimestre precedente. L'indagine sarebbe stata condotta tra il 25 agosto e il 18 settembre 2026. Questi valori e le indicazioni sulla trasmissione dei rincari provengono dalla stampa e non sono stati verificati sul documento della Banca d'Italia.
Cosa significa per le imprese
Le aspettative di inflazione delle imprese orientano diverse scelte di gestione. Per chi pianifica prezzi, budget e fabbisogno di credito, sono utili in particolare tre ambiti:
- Listini: se i costi delle materie prime incidono sui prezzi di vendita, conviene verificare con quale frequenza e con quali criteri i listini vengono aggiornati.
- Contratti con indicizzazione: le clausole di adeguamento dei prezzi vanno rilette alla luce dei costi sostenuti e della loro trasmissione ai clienti.
- Richieste di finanziamento: budget e capitale circolante possono richiedere una nuova valutazione del fabbisogno, da basare sui propri dati aziendali.
Le informazioni sulle aspettative sono un riferimento generale. Le decisioni di ogni impresa dipendono dal settore, dai contratti in essere e dalla situazione finanziaria.
Domande frequenti
Quando è stata pubblicata l'indagine sulle aspettative di inflazione e crescita?
L'8 ottobre 2026, a Roma, come indicato nell'agenda della Banca d'Italia. Il Calendario delle pubblicazioni (edizione del 28 luglio 2026) la riporta anticipata dal 14 all'8 ottobre. L'edizione è quella del 3° trimestre 2026.
Cosa si attendono le imprese sui prezzi di vendita?
Secondo la stampa finanziaria (Il Diario del Lavoro, 8 ottobre 2026), le imprese si attendono ulteriori rincari dei prezzi di vendita nei prossimi 12 mesi, legati soprattutto alle materie prime. La maggior parte delle aziende colpite dai rincari li ha trasmessi in tutto o in parte ai propri prezzi.
Quali valori di inflazione attesa sono stati riportati?
La stampa ha riportato un'inflazione attesa al 2,6% a 12 mesi e al 2,7% a 6 mesi, contro il 2,7% e il 2,8% del trimestre precedente. L'indagine è stata condotta tra il 25 agosto e il 18 settembre 2026. Questi dati non sono stati verificati sul documento ufficiale.
Vuoi capire come questa novità riguarda te? Un analista Credit-One valuta gratis la tua situazione e le soluzioni più adatte.
Credit-One S.p.A. è un mediatore creditizio iscritto all'elenco OAM al n. M384. Il contenuto ha finalità informative e non costituisce offerta al pubblico né consulenza personalizzata: la concessione di qualsiasi finanziamento è subordinata alla valutazione della banca o dell'intermediario erogante.
