La Banca d'Italia ha pubblicato il 6 novembre 2026 l'aggiornamento congiunturale n. 25 sull'economia delle Province autonome di Trento e di Bolzano. Il documento rileva che, nel primo semestre 2026, si è arrestata la contrazione della domanda di credito alle imprese. I territori mostrano però andamenti diversi: in Trentino il calo dei prestiti si è attenuato, mentre in Alto Adige il credito ha continuato a espandersi (fonte: Banca d'Italia, 06/11/2026).
Credito alle imprese: il quadro tra Trentino e Alto Adige
Il dato di partenza riguarda la domanda. Dopo una fase di contrazione, nel primo semestre 2026 la richiesta di finanziamenti da parte delle imprese ha smesso di diminuire. Sul fronte dei volumi di credito, le due province seguono però percorsi distinti.
In Trentino il calo del credito bancario al settore produttivo si è attenuato. I prestiti sono diminuiti nella manifattura e nelle costruzioni e sono aumentati nei servizi. La fonte conferma inoltre che il calo dei prestiti bancari al settore privato non finanziario si è arrestato.
In Alto Adige è proseguita l'espansione del credito alle imprese. La crescita è stata più intensa nei servizi, in particolare in quelli connessi al turismo.
Sul fronte dei prezzi, il costo del credito è lievemente aumentato, sia per i finanziamenti destinati alla liquidità sia per quelli finalizzati agli investimenti.
La sintesi in una tabella
| Ambito | Evidenza nel primo semestre 2026 |
|---|---|
| Domanda di credito delle imprese (Trento e Bolzano) | Arrestata la contrazione |
| Trentino: credito al settore produttivo | Calo attenuato |
| Trentino: manifattura e costruzioni | Prestiti in diminuzione |
| Trentino: servizi | Prestiti in aumento |
| Alto Adige: credito alle imprese | Espansione proseguita, più intensa nei servizi legati al turismo |
| Costo del credito (liquidità e investimenti) | Lieve aumento |
Cosa cambia per le imprese
Le indicazioni della Banca d'Italia possono avere implicazioni pratiche diverse a seconda del comparto e del territorio.
- Credito: in Trentino i prestiti ai servizi risultano in aumento e in Alto Adige l'espansione è più intensa proprio nei servizi. Le imprese manifatturiere e delle costruzioni trentine operano invece in un contesto in cui i prestiti sono diminuiti. Il settore di appartenenza può quindi essere un elemento rilevante nel confronto con gli intermediari.
- Liquidità: il lieve aumento del costo dei finanziamenti destinati alla liquidità rende più rilevante la valutazione di durata, forma tecnica e piano di rimborso, perché incide sul costo complessivo dell'operazione.
- Investimenti: anche per i finanziamenti finalizzati agli investimenti il costo è lievemente salito. Sostenibilità finanziaria e coerenza tra fonte e impiego diventano parametri da documentare con cura.
- Turismo e servizi: in Alto Adige, dove l'espansione è più intensa nei servizi connessi al turismo, le imprese del comparto operano in un contesto di credito in crescita.
Cosa fare adesso
Per imprenditori e responsabili finanziari, alcuni passi sono immediati e non richiedono di attendere ulteriori sviluppi.
- Mappare i fabbisogni: distinguere con precisione le esigenze di liquidità da quelle di investimento, perché il costo del credito è aumentato in entrambi i casi.
- Verificare le linee in essere: controllare tassi, scadenze e condizioni dei finanziamenti già attivi, per individuare eventuali aree di intervento.
- Preparare la documentazione: bilanci aggiornati, situazione finanziaria recente e piano degli investimenti con tempi e fonti di copertura rendono più ordinato il dialogo con gli intermediari.
- Considerare il posizionamento settoriale: chi opera in manifattura o nelle costruzioni in Trentino può presentare con particolare attenzione le motivazioni e i risultati attesi dell'operazione.
- Confrontare più soluzioni: valutare diverse forme tecniche e diversi interlocutori, mettendo a confronto costo totale, durata e flessibilità.
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Credit-One è un mediatore creditizio. Non eroga credito: affianca imprese e professionisti nell'analisi del fabbisogno finanziario, nella preparazione della documentazione e nell'individuazione delle soluzioni di finanziamento più coerenti con il profilo dell'azienda, rivolgendosi agli intermediari con cui opera. L'esito di ogni richiesta dipende dalla valutazione dell'intermediario che eroga il finanziamento.
Un confronto preliminare permette di inquadrare la situazione finanziaria dell'impresa alla luce del contesto descritto dalla Banca d'Italia, distinguendo tra esigenze di liquidità e di investimento.
Fonte: Banca d'Italia, N. 25 - L'economia delle Province autonome di Trento e di Bolzano, Aggiornamento congiunturale, 06/11/2026 (https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economie-regionali/2026/2026-0025/index.html?com.dotmarketing.htmlpage.language=102).
Domande frequenti
Che cosa ha rilevato la Banca d'Italia sulla domanda di credito delle imprese a Trento e Bolzano?
Nell'aggiornamento congiunturale n. 25, pubblicato il 6 novembre 2026, la Banca d'Italia rileva che nel primo semestre 2026 si è arrestata la contrazione della domanda di credito da parte delle imprese.
Come si differenziano Trentino e Alto Adige nel credito al settore produttivo?
In Trentino il calo del credito bancario al settore produttivo si è attenuato: i prestiti sono diminuiti nella manifattura e nelle costruzioni e aumentati nei servizi. In Alto Adige è proseguita l'espansione del credito alle imprese, più intensa nei servizi, soprattutto in quelli connessi al turismo.
Come si è mosso il costo del credito per le imprese?
Il costo del credito è lievemente aumentato sia per i finanziamenti destinati alla liquidità sia per quelli finalizzati agli investimenti.
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Credit-One S.p.A. è un mediatore creditizio iscritto all'elenco OAM al n. M384. Il contenuto ha finalità informative e non costituisce offerta al pubblico né consulenza personalizzata: la concessione di qualsiasi finanziamento è subordinata alla valutazione della banca o dell'intermediario erogante.
