Il codice destinatario è l'«indirizzo» con cui il Sistema di Interscambio (SdI) dell'Agenzia delle Entrate recapita una fattura elettronica. Sbagliarlo non blocca sempre l'emissione, ma può far arrivare la fattura nel posto sbagliato o in ritardo, con effetti su incassi e contabilità. Ecco come funziona, aggiornato alle regole vigenti a settembre 2026.
| Cliente privato con canale accreditato (impresa, professionista) | codice di 7 caratteri comunicato dal cliente |
| Cliente che riceve via PEC | 0000000 + indirizzo nel campo PEC destinatario |
| Consumatore finale, forfettario o cliente senza canale | 0000000 (fattura nell'area Fatture e Corrispettivi) |
| Cliente estero non stabilito in Italia | XXXXXXX |
| Pubblica Amministrazione | codice univoco ufficio di 6 caratteri (Indice PA) |
Come è fatto il codice destinatario
Per le fatture tra privati (formato FPR12) il campo CodiceDestinatario contiene 7 caratteri alfanumerici: identifica il canale accreditato presso lo SdI, spesso quello del software o dell'intermediario che riceve le fatture per conto del cliente. Per le fatture alla Pubblica Amministrazione (formato FPA12) si usa invece il codice univoco ufficio di 6 caratteri, pubblicato nell'Indice delle Pubbliche Amministrazioni.
0000000, XXXXXXX e PEC: le differenze
- 0000000 è il valore da usare quando il cliente non ha comunicato un codice o riceve le fatture via PEC. Con la PEC, l'indirizzo va nel campo PECDestinatario.
- La PEC non è un codice destinatario: è un canale alternativo.
- Se il cliente non ha alcun canale, per esempio un consumatore finale o un forfettario, la fattura resta disponibile nella sua area riservata Fatture e Corrispettivi.
- XXXXXXX, sette X maiuscole, identifica un cliente non residente e non stabilito in Italia.
Come si trova il codice di un cliente
Il modo corretto è chiederlo al cliente, che lo trova nella propria area Fatture e Corrispettivi, alla voce di registrazione dell'indirizzo telematico, se lo ha registrato. Per un ufficio pubblico il codice si verifica nell'Indice PA. Gli strumenti online aiutano a controllare il formato, ma la fonte certa resta il destinatario.
Errori da evitare
- Scrivere la PEC al posto del codice: la PEC va nel suo campo, con 0000000.
- Usare 0000000 per un cliente estero: serve XXXXXXX.
- Usare un codice di 7 caratteri per la PA: serve il codice ufficio di 6.
- Copiare il codice da una vecchia fattura senza verificarlo: i clienti cambiano software e intermediari.

Dalla fattura alla liquidità
Una fattura emessa correttamente è anche un credito che l'impresa può usare. Con l'anticipo fatture la banca anticipa una parte dell'importo in attesa dell'incasso; con il factoring il credito viene ceduto a un factor, che può anticiparlo e gestirne l'incasso. Per le imprese con pagamenti a 60-120 giorni, spesso è la leva più rapida per la liquidità.
Fonti: Agenzia delle Entrate, guida alla fattura elettronica, specifiche tecniche e risposte alle domande frequenti sulla compilazione della fattura elettronica. Aggiornato al 29/09/2026.
Domande frequenti
Quanti caratteri ha il codice destinatario SDI?
Sette caratteri alfanumerici per le fatture tra privati (imprese, professionisti, consumatori), nel formato FPR12. Per la Pubblica Amministrazione si usa invece il codice univoco ufficio di sei caratteri, censito nell'Indice PA, nel formato FPA12.
Quando si usa il codice 0000000?
Quando il cliente non ha comunicato un codice destinatario oppure ha indicato una PEC per ricevere le fatture. In quest'ultimo caso l'indirizzo va inserito nel campo PEC destinatario. Se il cliente non ha alcun canale, la fattura è resa disponibile nella sua area riservata Fatture e Corrispettivi.
A cosa serve il codice XXXXXXX?
Si usa per le fatture elettroniche destinate a un soggetto non residente e non stabilito in Italia. Non va confuso con 0000000, che indica l'assenza di un canale telematico o l'uso della PEC.
Come si verifica il codice SDI di un cliente?
Il modo corretto è chiederlo al cliente, che lo trova nella propria area Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate se ha registrato un indirizzo telematico. Per gli uffici pubblici il codice si verifica nell'Indice PA.
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Credit-One S.p.A. è un mediatore creditizio iscritto all'elenco OAM al n. M384. Il contenuto ha finalità informative e non costituisce offerta al pubblico né consulenza personalizzata: la concessione di qualsiasi finanziamento è subordinata alla valutazione della banca o dell'intermediario erogante.
