Il 26 ottobre 2026 la Banca centrale europea ha pubblicato i principali risultati della 40ª edizione dell’indagine SAFE sull’accesso al credito imprese, relativa al terzo trimestre 2026. L’indagine, condotta dal 26 agosto al 2 ottobre 2026, rileva un ulteriore irrigidimento delle condizioni di finanziamento e una riduzione della disponibilità di prestiti bancari.
Accesso al credito imprese: i numeri dell’indagine
I dati, espressi come saldi netti, mostrano che il 46% netto delle imprese dell’area dell’euro ha segnalato un aumento dei tassi sui prestiti bancari, rispetto al 42% del trimestre precedente. L’aumento degli altri costi di finanziamento è indicato dal 27% netto, in flessione rispetto al 31% precedente. Le richieste di garanzie collaterali sono aumentate per il 14% netto, rispetto al 10% del trimestre precedente.
La disponibilità dei prestiti bancari è diminuita del 5% netto, rispetto al -1% del trimestre precedente. Il dato è stato pari a -5% per le PMI e -6% per le grandi imprese. Il gap di finanziamento bancario è risultato positivo al 2% netto.
| Indicatore | Saldo netto T3 2026 | Trimestre precedente |
|---|---|---|
| Aumento dei tassi sui prestiti bancari | 46% | 42% |
| Aumento degli altri costi di finanziamento | 27% | 31% |
| Aumento delle richieste di garanzie collaterali | 14% | 10% |
| Disponibilità dei prestiti bancari | -5% | -1% |
Cosa cambia per le imprese
Per le imprese finanziate da banche, l’aumento segnalato dei tassi e degli altri costi di finanziamento incide direttamente sulla pianificazione della liquidità e sulla sostenibilità del servizio del debito. La crescita delle richieste di garanzie collaterali può tradursi in tempi di istruttoria più lunghi e in una maggiore necessità di asset da vincolare. La riduzione della disponibilità di prestiti bancari rende più selettiva la fase di accesso al credito.
Il gap di finanziamento bancario positivo al 2% netto segnala che, nel complesso, la quota di imprese che percepisce un fabbisogno non interamente coperto prevale tra le imprese intervistate. La lettura per dimensione mostra una contrazione della disponibilità sia per le PMI (-5%) sia per le grandi imprese (-6%): la maggiore rigidità non è circoscritta a un solo segmento.
- Credito: condizioni più rigide e minore disponibilità di prestiti bancari.
- Liquidità: costi di finanziamento più elevati e maggiori richieste di garanzie.
- Investimenti: necessità di rivedere tempi e struttura finanziaria dei progetti.
Cosa fare adesso
PMI, imprese finanziate da banche e consulenti possono considerare l’aumento di costi, garanzie e tempi di accesso nella pianificazione della liquidità e nella scelta di strumenti garantiti o agevolati. La rilevazione SAFE fornisce un parametro utile per impostare il confronto con gli istituti di credito: conoscere il contesto di accesso al credito aiuta l’impresa a motivare meglio la propria richiesta e a scegliere la forma tecnica con minore assorbimento di garanzie.
- Aggiornare il piano di liquidità a breve e medio termine, includendo l’ipotesi di costi di finanziamento più elevati.
- Mappare le garanzie disponibili e verificare la possibilità di utilizzare strumenti garantiti o agevolati.
- Preparare documentazione finanziaria completa per ridurre i tempi di valutazione da parte delle banche.
- Confrontare diverse strutture di finanziamento prima di assumere nuovi impegni.
Come ti affianca Credit-One
Credit-One, in qualità di mediatore creditizio iscritto OAM M384, affianca l’impresa nella lettura dei dati di contesto e nella selezione degli strumenti di finanziamento più coerenti con il profilo e i fabbisogni. L’attività non consiste nell’erogazione di credito; il supporto è orientato a fornire un quadro informativo chiaro e a facilitare il confronto tra le soluzioni disponibili, senza alcuna garanzia di esito.
Fonte: Banca centrale europea, Survey on the Access to Finance of Enterprises: lending conditions tightened, 26/10/2026 (https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2026/html/ecb.pr261026~bde7b6d11a.it.html).
Domande frequenti
Cosa ha rilevato la BCE sull’accesso al credito delle imprese nel terzo trimestre 2026?
La 40ª indagine SAFE ha rilevato un ulteriore irrigidimento delle condizioni di finanziamento e una riduzione della disponibilità di prestiti bancari.
Quali percentuali nette sono state registrate per tassi e disponibilità dei prestiti?
Il 46% netto delle imprese ha segnalato un aumento dei tassi sui prestiti bancari; la disponibilità dei prestiti è diminuita del 5% netto.
Cosa è emerso sulle richieste di garanzie collaterali?
Le richieste di garanzie collaterali sono aumentate per il 14% netto delle imprese, rispetto al 10% del trimestre precedente.
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Credit-One S.p.A. è un mediatore creditizio iscritto all'elenco OAM al n. M384. Il contenuto ha finalità informative e non costituisce offerta al pubblico né consulenza personalizzata: la concessione di qualsiasi finanziamento è subordinata alla valutazione della banca o dell'intermediario erogante.
