L'11 giugno 2026 il Consiglio direttivo della BCE ha deciso di alzare di 25 punti base i tre tassi di riferimento. Dal 17 giugno il tasso sui depositi sale al 2,25%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,40% e quello sul rifinanziamento marginale al 2,65%. La decisione risponde alle pressioni inflazionistiche generate dal conflitto in Medio Oriente.
Chi ne risente subito
I mutui e i finanziamenti a tasso variabile seguono l'Euribor, che anticipa e poi recepisce le mosse della BCE: le rate tendono a salire nei mesi successivi. I tassi fissi già stipulati non cambiano; quelli nuovi riflettono le aspettative di mercato.
Come proteggersi
- Valutare la surroga verso un tasso fisso, senza costi di notaio e con imposte a carico della banca.
- Per le imprese, rivedere la struttura delle linee a breve e l'uso di strumenti come il factoring.
- Verificare che le condizioni rispettino le soglie antiusura in vigore.
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Domande frequenti
Di quanto ha alzato i tassi la BCE a giugno 2026?
Di 25 punti base: dal 17 giugno 2026 i tassi sono al 2,25% (depositi), 2,40% (rifinanziamento principale) e 2,65% (rifinanziamento marginale).
Il mio mutuo a tasso fisso aumenta?
No, la rata di un mutuo a tasso fisso già stipulato non cambia. Aumentano invece, con il tempo, le rate dei mutui a tasso variabile.
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